Logistica, il futuro è mini




A Milano, a Transpotec Logitec, sono andati in scena gli Stati Generali Micromobilità. Un’occasione per mettere in luce come stanno cambiando le esigenze dei cittadini in fatto di consumi e di conseguenza il volto delle nostre città.

La microdistribuzione e, in particolare, il fenomeno dei rider sono stati i temi al centro della relazione di Fabio Dimita, funzionario direttivo del Mit. “A oggi – ha spiegato - non esiste un quadro normativo prestabilito. Le problematiche riguardano l’inquadramento giuridico e giuslavorativo, la circolazione e i veicoli stessi”.

Il 20 per cento del traffico e il 30 per cento delle emissioni in città sono generate dalla logistica. Le consegne veloci inquinano tre volte quelle con tempi più dilatati. Numeri forniti da Massimo Marciani, presidente del Fright Leaders Council. "Ecco perché la micrologistica sta assumendo un ruolo sempre più importante. Implica però il coordinamento efficiente di risorse, trasporti e magazzini. Bisogna ripensare le città. Servono micro-hub o spazi logistici di prossimità in cui realizzare un’attività di transhipment finalizzata ad ottimizzare la distribuzione collaborativa delle merci in cui i mezzi utilizzati per la tratta finale sono veicoli ecologici quali furgoni elettrici, cargo bike, tricicli elettrici, etc”.

Intervento incentrato sulla ciclologistica e, quindi, sulle cargo bike quello di Giuseppe Galli di TRT trasporti e territorio. "La ciclologistica si propone come strumento complementare, intermodale e proporzionale che integra diversi veicoli per scopi e utilizzi diversi. Furgoni e cargobici possono lavorare insieme, non in opposizione, soprattutto nell'ultimo miglio, dove le cargo bike facilitano la transizione verso una città più vivibile, soddisfacendo le esigenze delle imprese”.

Anche le strutture di sosta devono rispondere alle nuove esigenze logistiche come ha sottolineato Fabio Mosconi, vice presidente di Airpark. “La gestione della sosta da operativa deve diventare strategica. Abbiamo la necessità di un uso multiplo e dinamico dello spazio. L’obiettivo è sviluppare soluzioni economicamente valide e sostenibili guidate da tecnologie pertinenti: informazione in tempo reale, gestione dello spazio per soluzioni innovative e diversificate di mobilità, attraverso l’uso di sistemi digitalizzati per ritrovare un nuovo equilibrio nella mobilità dei cittadini”.

Marco Buraglio, responsabile veicoli commerciali Ford Italia, al pubblico di Transpotec Logitec ha ricordato cosa offre oggi l’ovale blu per l’ultimo miglio e non solo. “Oggi il nostro compito è fornire veicolo sempre più confortevoli per i conducenti e sempre meno inquinanti. Il passaggio alla mobilità zero emissioni non è facile ma siamo convinti che il fatto che i veicoli facciano sempre meno chilometri favorirà la diffusione di veicoli elettrici”.

Veicoli elettrici che, almeno per il momento, non possono essere sostituiti dai droni come ha evidenziato un esperto in materia, Ottavio Gioglio, della GiottoDroni. “L’autonomia di volo è di 45-60 minuti, il range operativo non supera i 10 km e i voli sono condizionati dal meteo. Le consegne si possono fare? Sì, ma oggi rispondono a una logica non economica come la consegna di medicinali urgenti in zone remote o di trasporto di organi o plasma, già testati con successo. Il settore però è promettente”.

Andrea Quaranta della Vemgreen ha raccontato l’esperienza di questo marchio nel campo della micrologistica. “La mobilità urbana può essere innovata attraverso nuove tecnologie mobili e applicazioni in grado di integrare il trasporto pubblico e privato”.

Usare le cargo bike nel settore del’e-commerce conviene. Lo ha dimostrato numeri alla mano Stefano Amici, di Mobee Rent. “Abbiamo effettuato un’analisi comparativa e le cargo bike si sono rivelate vincenti con un abbattimento dei costi di circa 6-7 volte: 0,14 euro al km contro 0,97 dei van elettrici. Non solo: i tempi si sono ridotti del 51 per cento grazie ai percorsi più brevi e alla maggiore velocità nei centri urbani”.

A chiudere l’evento Antonella Comes, Ceo di Pikyrent, startup nata nel 2019, che offre servizio di car e scooter sharing a Bari. “Nella nostra flotta ci sono 45 Micro car quadriciclo leggero L6 x 2 persone, 5 Microcar Cargo e 100 moped. Le 5 Ami Cargo rappresentano una soluzione per soddisfare la domanda di mobilità urbana in caso di piccole consegne a breve raggio e spostamenti di manutentori/professionisti per interventi a domicilio. Ebbene il servizio è stato estremamente apprezzato: il 14,5 per cento della nostra utenza nell’ultimo anno ha utilizzato solo Ami Cargo”.