Era inevitabile: la stampa in 3D conquista l'automotiveNon è lontano il giorno nel quale ognuno si stamperà a casa i ricambi necessari... Volkswagen dà il la




In partnership con Siemens, VW utilizzerà un processo di stampa tridimensionale per la produzione di componenti del montante anteriore per la T-Roc Cabriolet. La tecnologia, a “getto di legante”, rende economico e competitivo il processo di stampa.

Mentre le stampanti 3D convenzionali utilizzano un laser per costruire i componenti, strato dopo strato, ricavandoli da una polvere metallica, il getto di legante adotta un adesivo, e il componente metallico che ne risulta viene poi scaldato e modellato. 

 

Più leggeri edeconomici

L’utilizzo del getto di legante riduce i costi e aumenta la produttività: per esempio, i componenti pesano la metà di quelli realizzati a partire da fogli di acciaio. Oggi Volkswagen è l’unico costruttore di auto a utilizzare questa tecnologia di stampa 3D nel processo di produzione. “Nonostante le difficoltà causate dalla pandemia da coronavirus, continuiamo a lavorare sull’innovazione”, dichiara il Membro del Consiglio di Amministrazione della marca Volkswagen per la Produzione e la Logistica Christian Vollmer. “Insieme ai nostri partner, abbiamo l’obiettivo di rendere la stampa 3D ancora più efficiente negli anni a venire e adatta all’utilizzo sulla linea di produzione”.

Tre big per un progetto in evoluzione

(descrizione)Con il primo utilizzo completo del getto di legante, Volkswagen, Siemens e HP intendono acquisire esperienze fondamentali per decidere, per esempio, quali componenti possono essere prodotti in modo economico ed efficiente in futuro oppure come la produzione additiva può supportare la trasformazione digitale della produzione Volkswagen. 

La HP fornisce le stampanti ad alta tecnologia, mentre la Siemens il software specifico per la produzione additiva. Un passaggio fondamentale del processo sviluppato insieme da Volkswagen e Siemens è l’ottimizzazione del posizionamento dei componenti nella camera di costruzione. Conosciuta come nesting, questa tecnica permette di produrre il doppio di componenti per ciascuna sessione di stampa. 

Entro il 2025, l’obiettivo è di produrre a Wolfsburg fino a 100.000 componenti l’anno con la stampa 3D. Volkswagen ha già effettuato con successo i crash test sui componenti metallici prodotti con la stampa 3D. Finora, la produzione in grandi volumi non era ancora economicamente sostenibile. La nuova tecnologia e la collaborazione, tuttavia, renderanno conveniente l’utilizzo sulla linea di produzione. 

 

25 anni fa le prime “stampe”

Volkswagen utilizza la stampa 3D da 25 anni. All’inizio, per lo Sviluppo Tecnico con l’obiettivo di accelerare i processi e ridurre i costi. Oggi, ci sono 13 unità nello stabilimento di Wolfsburg che utilizzano processi di stampa per creare componenti di plastica e metallo. Gli esempi più tipici sono i pezzi in plastica per i prototipi di elementi dell’abitacolo, come consolle centrali, pannelli porta, strumentazione e paraurti. I componenti di metallo includono invece condotti d’aspirazione, radiatori, staffe e supporti vari. Negli scorsi 25 anni, sono stati stampati oltre un milione di pezzi. 

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