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Car sharing: novità in vista per YukõIl servizio confluirà nell'offerta di mobilità integrata KINTO Go

L'attivazione, da parte di Toyota, della nuova App per la mobilità integrata KINTO Go risale al 24 giugno scorso, ma sarà solo da ottobre prossimo che andrà a interessare il servizio di car sharing Yukõ a Venezia e Mestre, appoggiato a una flotta di vetture ibride del costruttore giapponese tra cui Yaris, di cui da poco è stata lanciata la nuova generazione.

Ne deriverà un cambio di nome (si utilizzerà quello della piattaforma sviluppata, che consente di prenotare, via smartphone, parcheggi, auto a noleggio, taxi e di acquistare ticket per il trasporto pubblico), logo sulla segnaletica stradale orizzontale e verticale a cura dell'operatore, termini da accettare per l'uso dell'applicazione, sito Internet di riferimento. Grazie a tutte queste innovazioni Toyota sarà in grado di aggiungere al suo bouquet un servizio di car pooling aziendale agganciato a formule di renting a breve-medio-lungo termine.

Sempre nel mese di ottobre è prevista la sostituzione delle Yaris del parco circolante di Yukõ con esemplari del nuovo modello, che promette migliori prestazioni per quanto attiene alla trazione in modalità puro elettrico. Accorgimenti, tutti, studiati per rilanciare l'attività del player dopo la perdita di circa un terzo dei ricavi nel periodo gennaio-maggio 2020 (appena ante - e in piena - emergenza sanitaria per il COVID-19). Da 3.200 noleggi si è infatti scesi, nella Città di San Marco, a circa 2.000.

Per quanto attiene ai mesi del lockdown, quello dall'andamento più pesante per la sostenibilità del servizio è risultato aprile, con un meno 82 per cento di richieste. I cali a marzo e maggio sono stati invece rispettivamente pari al 65 e al 46 per cento. Yukõ non ha mai fatto mancare la disponibilità della sua flotta, pur in un momento in cui mantenerla attiva comportava maggiori oneri legati alle necessità di sanificazione dopo ogni utilizzo. Uno sforzo che allo stato attuale non sta pagando, giacché la situazione non appare migliorata neppure con l'avvio della cosiddetta Fase 2. Nel raffronto con l'andamento precedente al Coronavirus, anche il mese di giugno ha infatti segnato la metà delle prenotazioni.

Per il passaggio tra un utente e l'altro è lasciata minimo un'ora di intervallo, così che il personale incaricato abbia il tempo per interventi con prodotti e macchinari virulicidi. In caso di 'control room' attiva, la vettura è addirittura fatta scomparire dalla mappa di quelle disponibili, anche se il servizio, in media erogato con un 15 per cento di saturazione, è fermo ora al 6 per cento, rendendo improbabile che una stessa auto sia preso in sequenza da due diversi utilizzatori.

Una notazione conclusiva: a giugno Yukõ ha fatto partire un nuovo servizio esclusivo che consente il noleggio per un mese di una delle Toyota inserite nel suo parco circolante, che vanno così a supplire alla riduzione dell'offerta di trasporto pubblico locale. Un'esperienza 100 per cento digitale attraverso cui conseguire la possibilità di mettersi al volante di una Yaris Hybrid, con un canone di 550 euro, o di una Lexus UX (600 euro), entrambe con chilometraggio illimitato. L'unica differenza rispetto al car sharing riguarda i costi per il rifornimento di benzina a carico dell'utente.

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