Veicoli commerciali, il mercato si “gira”Diminuisce la pressione sulle fabbriche e aumentano le immatricolazioni




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Dopo 11 mesi di calo, il mercato degli LCV apre il 2023 con una inversione di tendenza e registra a gennaio una crescita quasi a doppia cifra, con oltre 13k immatricolazioni (lo scorso anno furono poco più di 12k). Questo recitano i dati pubblicati da Unrae.

La crisi di consegne nel 2022 ha però di fatto incrementato la vetustà del parco circolante, con una età media di 14 anni e una penetrazione di ante Euro 4 pari al 41,4 per cento.

“Con l’attuale trend delle immatricolazioni, per la sostituzione completa del parco circolante sarebbero necessari oltre 26 anni”, commenta il Presidente dell’UNRAE Michele Crisci. 

“Considerato che i veicoli commerciali elettrici puri sono oggi appena il 2,7% del mercato - aggiunge Crisci - per lo sviluppo della mobilità urbana delle merci a zero o bassissime emissioni è necessario puntare sull’estensione degli incentivi anche ad alimentazioni diverse dall’elettrico, compreso il diesel, a fronte di rottamazione, con importi decrescenti in funzione dell’alimentazione e della massa”. Il Presidente dell’UNRAE ribadisce anche l’urgenza di “accelerare lo sviluppo della rete delle infrastrutture di ricarica, concedendo un credito d’imposta al 50% dal 2023 al 2025 per gli investimenti privati in ricariche fast da oltre 70 kW”. 

 

(descrizione)Diesel non più plebiscitario

La struttura del mercato 2022, confrontata con lo stesso periodo 2021, evidenzia un forte calo dei volumi immatricolati dai privati (-22,9%), che si fermano al 18,8% di quota (-2,4 punti), e delle autoimmatricolazioni, che scendono al 5,0% di share. Anche le società flettono a doppia cifra, fermandosi al 42,7% di quota (-0,6 punti), il noleggio a breve termine con la perdita di 1/4 dei volumi immatricolati, si ferma al 4,6% di rappresentatività. Il noleggio a lungo termine rimane stabile in volume, con una quota che sale al 28,9% del totale (+3,9 punti). 

Dall’analisi delle motorizzazioni il diesel scende al 76,5%, cedendo ben 6,6 punti, il benzina cresce raggiungendo una share del 5,4% (+2,2), il Gpl sale al 3% di quota, il metano scivola all’1,2%. I veicoli ibridi chiudono l’anno in ottima crescita, con il 10,9% di share (+4,2), confermando la seconda posizione fra le preferenze, i plug-in rappresentano lo 0,4% del totale e gli elettrici salgono al 2,7% del totale. 

La CO2 media ponderata dei veicoli con ptt fino a 3,5 t nei 12 mesi 2022 scende del 5,4% a 181,8 g/Km (rispetto ai 192,2 g/Km dello stesso periodo 2021).