UNRAE e Prometeia lanciano l'Osservatorio 2026

Il settore automobilistico italiano sta attraversando una fase di profonda trasformazione, influenzata dall'instabilità geopolitica, dall'accelerazione tecnologica e da un quadro normativo sempre più articolato. In questo contesto, il mercato si sta assestando su nuovi standard: per l'anno in corso si attendono circa 1,54 milioni di nuove immatricolazioni, con una tendenza che dovrebbe confermarsi al di sotto della soglia di 1,6 milioni anche per il biennio 2027-2028.
Questi dati emergono dal recente incontro bolognese "Automotive Italia, una bussola per navigare i nuovi orizzonti", iniziativa nata dalla collaborazione tra UNRAE e Prometeia. L'evento ha rappresentato un punto di incontro cruciale per l'intera filiera, coinvolgendo non solo i protagonisti dell'automotive, ma anche i rappresentanti del mondo assicurativo, bancario e del credito al consumo.
Al centro dei lavori, l'analisi del contesto globale e delle prospettive del mercato automobilistico nazionale, con la presentazione dell'Osservatorio "Previsioni & Mercato" sviluppato da Prometeia e dal Centro Studi e Statistiche di UNRAE.

"L'automotive è stato tra i primi settori a globalizzarsi, affrontando nel tempo crisi finanziarie e salti tecnologici che hanno messo sotto pressione gli OEM delle economie avanzate. Mentre questo accadeva, la Cina – concentrando la produzione entro i propri confini – è diventata il maggior produttore mondiale di veicoli e ha conquistato la leadership nell'elettrico", ha commentato Alessandra Lanza, Senior Partner di Prometeia, responsabile Corporate & Government. "Oggi le tensioni geopolitiche minacciano di trasformarsi in vere fratture, mentre l'accelerazione tecnologica alimenta nuove disuguaglianze. In questo scenario, l'innovazione non è più solo una leva competitiva, ma uno strumento strategico di economia e sicurezza. La prossima grande sfida per l'automotive è l'intelligenza artificiale: una transizione che richiede politiche industriali adeguate".

Elaborare previsioni in un mercato segnato da volatilità, incertezza e complessità sempre maggiori – ha riferito Andrea Cardinali, Direttore Generale UNRAEè oggi più che mai una sfida particolarmente delicata. In tale contesto, UNRAE continua a leggere l’evoluzione del mondo automotive e della mobilità con un approccio analitico e data-driven, per mezzo di analisi continue e strumenti previsionali dedicati come l’Osservatorio “Previsioni & Mercato”, che consentono di interpretare con maggiore chiarezza anche le fasi più incerte. Con queste chiavi rigorose, UNRAE, che ha appena compiuto i suoi primi 75 anni, offre al sistema economico e industriale del nostro Paese indagini e proiezioni - su tutti i comparti del mercato automotive - riconosciute per la loro autorevolezza, grazie all’appartenenza del suo Centro Studi al Sistema Statistico Nazionale imperniato sull’ISTAT. È attraverso questa lente che guardiamo al 2026 e oltre. Al momento, in base alle informazioni disponibili, la nostra previsione per l’anno in corso relativa al comparto vetture, 1.54 milioni di immatricolazioni, conferma il nuovo livello di equilibrio (tra 1.50 e 1.57 milioni di unità) registrato negli ultimi tre anni, con una quota di auto ricaricabili che dovrebbe progressivamente rafforzarsi nel prossimo triennio. Tra queste, più dinamiche le elettriche pure, che nel triennio 2026 - 2028 dovrebbero guadagnare un punto di quota all’anno, senza però riuscire ancora a centrare gli obiettivi attualmente fissati dall’UE per le emissioni di CO2”