Truffe ricambi auto usati, la denuncia di ADA
Il mercato della compravendita online di componenti automobilistici di seconda mano sta registrando un preoccupante incremento di attività illecite. A lanciare l'allarme è l'ADA (Associazione Demolitori Autoveicoli), la quale ha rilevato nelle ultime settimane un picco di denunce e segnalazioni. Le segnalazioni provengono sia dai consumatori raggirati sia dalle stesse imprese di autodemolizione, che si ritrovano coinvolte a propria insaputa in truffe sempre più strutturate e ingannevoli.
I malintenzionati, infatti, si appropriano indebitamente dell'identità visiva e societaria delle aziende regolari, utilizzandone marchi, denominazioni e dati fiscali, con l'obiettivo di conquistare la fiducia degli acquirenti e spingerli a saldare in anticipo merce che non riceveranno mai.
Per ridurre il rischio di cadere vittima di queste frodi, ADA invita i cittadini ad adottare alcune semplici ma fondamentali precauzioni: verificare sempre che il sito internet e l'inserzione siano riconducibili all'azienda ufficiale; contattare direttamente il venditore utilizzando il numero di telefono pubblicato sul sito ufficiale prima di procedere all'acquisto; controllare attentamente le modalità di pagamento e verificare che l'IBAN sia intestato all'azienda; diffidare di richieste di pagamento su carte prepagate o su conti correnti intestati a persone fisiche: i demolitori autorizzati operano esclusivamente tramite conti aziendali.

ADA ricorda di aver già denunciato il fenomeno nell'ottobre 2024 e conferma il proprio impegno nel segnalare ogni episodio alle autorità competenti, continuando a promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione per aiutare cittadini e imprese a riconoscere e contrastare le frodi.
"Queste truffe non colpiscono soltanto chi perde denaro acquistando un ricambio che non arriverà mai, ma danneggiano anche le imprese autorizzate, la cui immagine viene utilizzata in modo fraudolento. Per questo chiediamo ai cittadini di verificare sempre l'identità del venditore prima di effettuare qualsiasi pagamento. Solo attraverso la collaborazione tra consumatori, imprese e istituzioni possiamo arginare un fenomeno che sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti e tutelare chi opera ogni giorno nel rispetto delle regole", ha dichiarato la Presidente di ADA, Valentina Varini.
