Masternaut nell'orbita di MichelinL'acquisizione dovrebbe essere completata in un paio di mesi

Un paio di mesi stimati per la conclusione della transazione e poi Masternaut si muterà in una filiale controllata al 100 per cento da Michelin, che così potrà giocare anche in Europa la sua partita nel settore dell'industria telematica delle flotte aziendali, in rapida espansione a livello globale (la società di ricerca Berg Insight ha indicato una crescita superiore al 15 per cento per anno nel prossimo quinquiennio).

L'acquisizione annunciata dalle due aziende, che permetterà al fornitore di servizi di continuare a proporsi sul mercato utilizzando il proprio marchio, si tradurrà in vantaggi da ambo le parti: Masternaut potrà contare sui capitali e sull'esperienza nel settore automobilistico del Marchio francese, che a sua volta si 'porterà in casa' un leader riconosciuto, nell'area del Vecchio Continente, per quanto riguarda le soluzioni legate alla gestione delle flotte aziendali.

Sarà così possibile dare un impulso allo sviluppo di prodotti e servizi dedicati alla clientela corporate, con particolare riguardo a un tema caldo come quello dell'analisi delle informazioni estratte dai dispositivi di bordo. Per la cosiddetta 'scienza dei dati' si potrebbero aprire nuove frontiere in ambiti importanti ai fini dei costi d'esercizio delle flotte aziendali, quali la manutenzione predittiva e la reingegnerizzazione dei sistemi informatici che regolano l'operatività.

Già oggi Masternaut è in grado di fornire strumenti per monitorare e ottimizzare l'utilizzo dei mezzi inserite nel parco veicolare delle imprese, migliorare l'approccio alla guida dei conducenti, nonché per efficientare, in chiave digitale, i processi gestionali dell'azienda. 

Con l'ingresso nell'orbita di Michelin, si punterà ora all'espansione in altri mercati, facendo conoscere, laddove non è ancora presente, i benefici delle soluzioni Masternaut in termini di sicurezza, di risparmio (780 euro in meno di spesa all'anno su ciascun veicolo) e di sostenibilità (oltre 230.000 tonnellate di CO2 non emesse nel 2018).

"Insieme al marchio Michelin, siamo ben posizionati per espanderci nel settore dei veicoli connessi in tutta Europa - ha dichiarato Dhruv Parekh, CEO di Masternaut -. Operare all'interno del gruppo Michelin accelera la nostra capacità di raggiungere la visione di un mondo connesso più sicuro, più pulito e più produttivo. Masternaut Connect è oggi una delle piattaforme telematiche in più rapida crescita in Europa, con un Net Promoter Score (punteggio di soddisfazione cliente) leader del settore".

Secondo l'azienda, che conta 10.000 clienti e 100 miliardi di dati raccolti ciascun anno, nascosti nella massa di dati che i veicoli generano quotidianamente si trovano elementi che hanno il potere di incidere significativamente sul business. Occorre però saperli scovare e interpretare, così da poter strutturare protocolli operativi in grado di fare davvero la differenza.

L'acquisizione di Masternaut da parte di Michelin va ad aggiungersi, per il colosso francese, a quelle, sempre nel medesimo settore, di Nextraq in Nord America e Sascar nella parte meridionale del Nuovo Continente.

"Rappresenta un ulteriore passo nell'espansione della nostra attività di servizi e soluzioni"- ha commentato Florent Menegaux, managing partner di Michelin, realtà che, grazie a questa operazione, "consolida la propria esperienza nella telematica, consentendo di ottimizzare la mobilità dei clienti e di rispondere alle esigenze di un mercato in evoluzione".

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