La Qualità del Noleggio a lungo terminePresentata la 2a edizione della survey tematica del Top Thousand

Noleggio a lungo termine: quanto sono realmente soddisfatti dei servizi offerti i fleet manager al servizio delle grandi aziende? Alla domanda risponde la nuova survey promossa dall'Osservatorio Top Thousand, che, a distanza di due anni, ha voluto ritornare sull'argomento.

Gli intervistati per lo studio 'Noleggio&Qualità' sono stati un centinaio in totale. La composizione delle rispettive flotte aziendali di competenza porta a un parco veicolare globale di 100.000 unità.

I fleet manager ascoltati sono stati chiamati a rispondere a vari quesiti, indicando per ciascuno un voto compreso tra 1 a 4, dalla situazione di insufficienza a una condizione ottimale, passando per 'sufficiente' e 'buono'. 

I macro-riscontri, ottenuti dallo studio dell'Osservatorio che raggruppa fleet e mobility manager di realtà corporate di dimensioni rilevanti, indicano che la promozione avviene con riserva. Se l'attività di gestione del parco aziendale ottiene valutazioni positive, ci sono almeno due punti su cui intervenire: componente hi-tech e ricorso alla tecnologia telematica.   

Un voto eccellente lo meritano l'assistenza alla clientela nelle sue varie declinazioni, dalla consegna del veicolo all'apporto - veloce ed efficace - in caso di probemi, alle procedure relative a chiusura del contratto e gestione sinistri; e l'efficacia nell'approccio alle questioni amministrative.

"L’analisi [...] mostra un generale gradimento per i servizi del noleggio a lungo termine - ha commentato Gianfranco Martorelli, Presidente di Top Thousand -. Al contempo i gestori delle flotte chiedono oggi di essere coinvolti sempre di più come partner con cui lavorare in sinergia nella definizione delle soluzioni di mobilità".

Sei le aree tematiche in cui è articolata la survey 'Noleggio&Qualità'. Guardiamo insieme che cosa è emerso in ciascuna. Per quanto riguarda il Marketing, riprendendo il contenuto dell'intervento di Martorelli, la sostanziale stasi sui livelli registrati nella precedenza edizione dello studio nel 2017 (media di 2,1 su 4) si associa una quota del 40 per cento dei fleet manager ascoltati che boccia l'attenzione rispetto a questo tema. Sia che si tratti del lancio di nuovi modelli (1,9 su 4) o di eventi relazionali.

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Un livello di gradimento buono è invece quello rilevato per l'area Struttura Commercale, dove si è  evidenziato un andamento in linea (media del 2,9 su 4) con i risultati della passata edizione dello studio. Viene tuttavia auspicata una maggiore propositività da parte della struttura.

Elemento di punta per una Amministrazione valutata con una media di 3 su 4 è risultato il servizio di fatturazione, puntuale e funzionale, anche nella sua variante elettronica tanto temuta. Bene anche la gestione degli obblighi di comunicazione all'Archivio Nazionale Veicoli - disciplinato dall'Art. 94 del Codice della Strada - e quella legata alle multe.

Lo 0,1 per cento di crescita, da 2,6 a 2,7 di media, è il traguardo conseguito dal Customer Service, area dove si sconta però il parere meno favorevole dei fleet manager per quanto attiene alla capillarità della rete di assistenza e ai tempi richiesti per gli interventi di manutenzione. Sotto esame, inoltre, anche il servizio di carta carburante.

Le restanti due sezioni di 'Noleggio&Qualità 2019' concernono l'importanza, per il noleggio a lungo termine, di Telematica e Consulenza, da una parte, e dell'Offerta Hi-Tech, dall'altra.

Nel primo caso la valutazione media di 2,1 su 4 può essere letta come bassa soddisfazione dei clienti con riferimento diretto alla non eccelsa qualità dei dati raccolti dai dispositivi telematici a bordo dei veicoli della flotta, a cui le aziende coinvolte possono accedere, qualora non si lascino disincentivare da costi vissuti come troppo alti nel raffronto con i benefici.

È salito leggermente rispetto al 2017 il riscontro sull'Offerta Hi-Tech a disposizione. Passano il vaglio del giudizio, con una valutazione buona, la qualità dei portali delle società di noleggio e la possibilità di scarico delle reportistica. L'altra faccia della medaglia è srappresentata dai car configurator, insoddisfacenti per due fleet manager su tre, e invece importanti, perché consentono di adeguare le caratteristiche della vettura ai parametri della car policy pre-impostata.

Da tutto quanto sopra appare chiaro che sono "diverse le aree che evidenziano margini di crescita - ha concluso Martorelli -. Su tutte, la ricerca di maggiore semplicità, efficienza e intuitività nell’Information Technology, a riprova di come la crescente abitudine a interfacciarsi nel quotidiano con device e applicazioni stia facendo crescere le aspettative e le esigenze anche nella gestione del parco auto".

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