Segugio, report gennaio 2026: gli italiani scelgono l'ibrido

Il panorama automobilistico italiano sta vivendo una trasformazione profonda, segnata da una netta predilezione per l’elettrificazione parziale. Secondo l'ultimo report di Segugio.it, a gennaio 2026 le vetture ibride hanno conquistato la maggioranza assoluta delle nuove immatricolazioni, superando la soglia del 60%. Questo incremento, pari a oltre 12 punti percentuali in un solo anno, posiziona l’Italia come il mercato europeo con la più alta densità di nuove auto ibride.

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Il dato complessivo del 60,9% è trainato dalle ibride tradizionali (HEV), che includono sia i modelli mild che quelli full hybrid. Questa categoria da sola copre il 52,1% delle scelte degli italiani. Si registra un balzo impressionante delle plug-in (PHEV), che grazie a una crescita esponenziale arrivano a sfiorare il 9%. In questo scenario, le auto 100% elettriche (BEV) segnano un timido progresso raggiungendo il 6,6%, una quota che però resta ancora lontana dalla media continentale (19,3%).
 
La diffusione delle auto ibride non è uniforme né dal punto di vista geografico né demografico. Dai dati di Segugio.it, emergono differenze significative (Grafico 1 e Grafico 2).
Le regioni del Nord Italia registrano una maggiore incidenza di veicoli ibridi, con Liguria, Lombardia e Valle d'Aosta tra le aree con la penetrazione più elevata.

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Al contrario, la diffusione è più contenuta nel Sud Italia, in particolare in Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia. A incidere su questo divario sono la diffusione ancora non omogenea delle infrastrutture di ricarica sul territorio nazionale e il costo relativamente elevato dell'energia elettrica per la ricarica domestica.

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Dal punto di vista anagrafico, l'ibrido è particolarmente diffuso tra gli automobilisti tra i 25 e i 34 anni, seguiti dalla fascia35-44 anni. La penetrazione diminuisce nelle fasce di età più mature e raggiunge il livello minimo tra i guidatori più giovani, probabilmente a causa del costo mediamente più elevato delle auto ibride rispetto ai veicoli con alimentazione tradizionale.

 "Stiamo assistendo a un'accelerazione dell'elettrificazione del parco auto nazionale – ha commentato Emanuele Anzaghi, Amministratore Delegato di Segugio.ittrainata soprattutto dall'ibrido, che rappresenta oggi una soluzione di equilibrio tra costi di accesso e benefici in termini di consumi e impatto ambientale. Riteniamo che questa tecnologia abbia ancora ampi margini di crescita, considerando la penetrazione ancora limitata in alcune aree del Paese e in diversi segmenti demografici".