Renault Group presenta "futuREady"
Il Gruppo Renault inaugura un nuovo capitolo della sua storia con il piano strategico futuREady. Dopo il successo del piano Renaulution del 2021, che ha risanato i conti e riposizionato i brand, l'azienda punta ora a diventare il punto di riferimento dell'industria automobilistica europea su scala globale. Secondo il CEO François Provost, il Gruppo è pronto a sfidare un mercato sempre più aggressivo puntando su solidità finanziaria, innovazione tecnologica e una rinnovata gamma prodotti.
François Provost ha dichiarato: "Il nuovo piano strategico “futuREady” segna una tappa fondamentale per il futuro di Renault Group. In un ambiente diventato più competitivo che mai, possiamo far leva su fondamentali solidi: le nostre Marche, prodotti e risultati finanziari.
Da quando sono stato nominato CEO, lo scorso luglio, abbiamo lavorato con tutti i team nel mondo per elaborare un piano che consentisse al Gruppo di registrare performance solide e sostenibili, indipendentemente dalle sfide future. A distanza di nove mesi, sono molto orgoglioso di ciò che abbiamo costruito tutti insieme e che costituisce la nostra visione “futuREady”. Questo piano verte su quattro pilastri. Innanzitutto, la crescita ed il prodotto. Lanceremo 36 nuovi modelli entro il 2030 e trasformeremo profondamente la customer experience durante il ciclo di vita dei veicoli. In secondo luogo, accelereremo le roadmap tecnologiche, puntando su tutte le principali tecnologie. Ci daremo anche obiettivi molto ambiziosi di performance operativa, massimizzando il ricorso all'Intelligenza Artificiale. Infine, il successo del piano sarà un risultato collettivo, come facciamo da oltre 127 anni. Mi riferisco innanzitutto ai team, ma anche ai concessionari, partner e fornitori.
Con “futuREady”, riusciremo tutti insieme a dimostrare che un costruttore automobilistico europeo può - e noi possiamo - durare nel tempo e diventare un punto di riferimento dell'industria automobilistica europea a livello mondiale".

Il piano si poggia su quattro direttrici fondamentali. Sviluppo e Prodotto (Growth-ready): Un’offensiva commerciale massiccia che prevede il lancio di 36 nuovi modelli entro il 2030. L’obiettivo è trasformare l’esperienza del cliente durante l’intero ciclo di vita dell’auto.
Tecnologia d'avanguardia (Tech-ready): accelerazione su elettrificazione, software e piattaforme digitali per competere con i top player mondiali.
Efficienza Operativa (Excellence-ready): ottimizzazione dei processi interni attraverso un uso massiccio dell’Intelligenza Artificiale per massimizzare le performance.
Collaborazione e Fiducia (Trust-ready): un successo basato sul lavoro di squadra che coinvolge dipendenti, concessionari e partner storici.
La volontà di Renault Group è realizzare con successo la seconda offensiva prodotto, composta da 22 modelli in Europa, di cui 16 elettrici, e 14 veicoli sui mercati internazionali.
Renault: Il marchio core punta a vendere oltre 2 milioni di auto l’anno entro il 2030. In Europa la gamma sarà 100% elettrificata, mantenendo però soluzioni ibride per i mercati internazionali, dove si prevede di realizzare la metà delle vendite totali.
Dacia: Fedele alla sua filosofia di "miglior rapporto qualità-prezzo", Dacia accelererà sull'elettrico (puntando ai 2/3 delle vendite totali nel 2030) e rafforzerà la sua presenza nel segmento C, sfruttando le tecnologie ibride E-Tech.
Alpine: Il brand sportivo continuerà la sua espansione premium con la nuova piattaforma APP (Alpine Performance Platform) e modelli iconici come la A110, puntando su esclusività e personalizzazione.
Il cuore della trasformazione tecnica sarà la nuova piattaforma RGEV medium 2.0. Progettata per i segmenti da B+ a D, questa architettura a 800 Volt consentirà ricariche ultra-rapide (fino a 10 minuti entro il 2030). Grazie alla tecnologia cell-to-body, la piattaforma ridurrà del 20% i componenti, aumentando l’efficienza e l’autonomia dei futuri veicoli elettrici.
Renault introduce il concetto di Software Defined Retail: una digitalizzazione totale dei processi di vendita e assistenza. L'obiettivo è creare un ecosistema dove il veicolo generi valore anche nella sua "seconda e terza vita" (usato e riciclo), puntando a un tasso di fidelizzazione dell'80% e a una riduzione dei costi commerciali del 20%.
