Preoccupa la trimestrale Volkswagen

Porsche, Cina e redditività BEV tirano giù i risultati finanziari

Pubblichiamo la nota finanziaria diramata recentemente dal Gruppo Volkswagen:

“I risultati dei primi nove mesi evidenziano che non possiamo permetterci di perdere tempo e dobbiamo agire rapidamente e con decisione.

Stiamo portando sul mercato veicoli entusiasmanti dotati di tecnologie all’avanguardia. Siamo leader nella mobilità elettrica in Europa. I veicoli elettrici rappresentano il 40% del nostro portafoglio ordini. La nostra Electric Urban Car Family, con 150.000 ordini già raccolti, sta fornendo un contributo importante a questo risultato.

Al contempo i dazi statunitensi pesano sui nostri risultati, il mercato cinese è in contrazione e la pressione competitiva in Europa sta aumentando in modo significativo. Il successo commerciale dei nostri veicoli elettrici esercita un’ulteriore pressione sui nostri risultati, poiché attualmente i veicoli elettrici ci garantiscono profitti inferiori rispetto a quelli dotati di motore a combustione.

A nove mesi dall’inizio dell’anno, il nostro margine operativo al netto delle voci straordinarie si attesta al 3,8%. Si tratta di un valore troppo basso per poter continuare a investire in modo consistente nel nostro futuro.

Con il nostro Future Plan abbiamo definito le misure chiave per migliorare in modo sostenibile la nostra redditività: una gamma di modelli più snella, strutture più semplici, una riduzione dei costi dei veicoli e dei costi generali, maggiore efficienza nei nostri stabilimenti e uno sviluppo tecnologico più rapido. Nel complesso queste misure costituiscono un programma di riduzione dei costi di circa 31 miliardi di euro. Ciò che conta ora è un’attuazione rapida e coerente.”

Arno Antlitz, CFO e COO del Gruppo Volkswagen

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233,4 miliardi di euro di ricavi

nei primi nove mesi del 2026, leggermente al di sotto rispetto allo scorso anno (9M 2025: 238,7 miliardi di euro)

In un contesto di mercato sempre più sfidante, le vendite di veicoli, escluse le joint venture cinesi, sono risultate leggermente inferiori rispetto all’anno precedente (-1%). La crescita della divisione Financial Services (+8%) ha parzialmente compensato il calo del business automotive (-4%), di conseguenza i ricavi del Gruppo sono diminuiti del 2%.

0,1 miliardi di euro di risultato operativo nei primi nove mesi del 2026, rispetto ai 5,4 miliardi di euro dello stesso periodo dell’anno precedente

Il calo del risultato operativo è stato principalmente riconducibile a voci straordinarie pari a 8,7 miliardi di euro, di cui 7,8 miliardi registrati nel terzo trimestre. Hanno inoltre pesato sui risultati altri fattori, quali: il complesso contesto di mercato in Cina, la crescente pressione globale sui prezzi e sul fronte competitivo, e l’aumento della quota di veicoli elettrici a margine ridotto sul totale delle vendite.

8,8 miliardi di euro di risultato operativo al netto delle voci straordinarie nei primi nove mesi del 2026; margine operativo lordo al netto delle voci straordinarie pari al 3,8%

Al netto delle voci straordinarie pari a 8,7 miliardi di euro, in particolare svalutazioni non monetarie relative a Porsche (6,4 miliardi di euro), rettifiche di valore non monetarie relative alle attività delle società integralmente in Cina (circa 1 miliardo di euro) e ulteriori oneri connessi alla prevista vendita di Volkswagen Osnabrück GmbH, il margine operativo sulle vendite si è attestato al 3,8%.

4,4 miliardi di euro di flusso di cassa netto nella divisione Automotive nei primi nove mesi del 2026 (9M 2025: 1,8 miliardi di euro), in aumento del 145%

L’andamento positivo è stato determinato in particolare dalla riduzione degli investimenti e dalle misure relative al portafoglio. Il flusso di cassa netto, escludendo gli effetti delle operazioni di fusione e acquisizione, è ammontato a circa 3,9 miliardi di euro (9M 2025: 3,5 miliardi di euro). Questo importo include versamenti per 0,5 miliardi di euro destinati ad accrescere la copertura degli obblighi pensionistici. La liquidità netta al 30 settembre si attestava a un solido livello di 33,0 miliardi di euro (31 dicembre 2025: 34,5 miliardi di euro).

5,9 milioni di veicoli venduti nei primi nove mesi del 2026, l’11% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025 (6,6 milioni di veicoli)

Le vendite di veicoli nei primi nove mesi del 2026 hanno risentito della contrazione dei mercati, in particolare in Cina, e dell’ulteriore intensificarsi della pressione globale sui prezzi e sul fronte competitivo. Escludendo le joint venture cinesi, le vendite di veicoli sono risultate di poco inferiori rispetto all’anno precedente (-1%). Anche le restrizioni commerciali e i dazi hanno avuto un ulteriore impatto sulle vendite di veicoli.

Ordini acquisiti in Europa in aumento di circa il 4% rispetto ai primi nove mesi del 2025; gli ordini di BEV crescono del 39%

Gli ordini in Europa sono aumentati del 4%, raggiungendo nei primi nove mesi 3,0 milioni di veicoli (9M 2025: 2,9 milioni). Gli ordini di BEV sono cresciuti del 39%. Il portafoglio ordini europeo è aumentato dell’11% rispetto alla fine del 2025, attestandosi a circa 1,1 milioni di veicoli. A fine settembre, i veicoli elettrici rappresentavano circa il 40% del portafoglio ordini europeo. Per la Electric Urban Car Family erano già stati ricevuti circa 150.000 ordini.

Outlook per il 2026

Il Gruppo Volkswagen prevede per il 2026 ricavi pari a circa 315 miliardi di euro. Si prevede che il margine operativo del Gruppo si attesti intorno all’1%.

Nella divisione Automotive l’Azienda prevede per il 2026 un rapporto tra investimenti e ricavi compreso tra l’11% e il 12% e un flusso di cassa netto compreso tra 3 e 6 miliardi di euro.

La liquidità netta della divisione Automotive dovrebbe attestarsi tra 32 e 34 miliardi di euro nel 2026. Il Gruppo Volkswagen continua a perseguire l’obiettivo di mantenere una solida politica finanziaria e di liquidità.

Si prevedono incertezze derivanti in particolare dal contesto macroeconomico, dalle restrizioni al commercio internazionale e dalle tensioni geopolitiche, dall’intensificarsi della concorrenza, dalla volatilità dei mercati delle materie prime, dell’energia e dei cambi, nonché dall’evoluzione dei requisiti derivanti dalle normative in materia di emissioni.

Le previsioni si basano sull’ipotesi che l’attuale situazione relativa ai dazi nel commercio internazionale rimanga invariata. Il potenziale impatto futuro di un’escalation in Medio Oriente non può ancora essere valutato in modo attendibile e pertanto non è incluso nei dati previsionali. Le previsioni si basano sull’attuale struttura del Gruppo Volkswagen; non sono inclusi i potenziali effetti derivanti dall’attuazione del piano per il futuro (Group Target Picture 2030), né dalla vendita di una quota di maggioranza di Everllence.

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