Pendolari in auto? BellissimoEcco l'articolo di Tiziana Altieri (video) pubblicato sull'ultimo numero di Flotte&Finanza in "Quote Rosa". Riflessioni da non perdere!




Eccco il testo dell’illuminante articolo di Tiziana Altieri nella rubrica Quote Rosa: il tempo passato in auto è sempre ben speso!

 

Pendolari nel 2021?

Ma che fortuna!

Un’indagine promossa da AutoScout 24 rivela che chi quotidianamente deve spostarsi in un’altra città per lavoro o studio è ben contento di farlo. Chissà perché... 

Viaggiare da soli non li spaventa e nemmeno la sveglia presto. Percorrono mediamente 80 chilometri al giorno in altrettanti minuti e spendono all’incirca 180 euro al mese. È l’identikit del pendolare (e della pendolare) italiano emerso dall’ultima ricerca di AutoScout24. Il principale marketplace automotive online ha intervistato 1.500 utenti web e mobile, 560 dei quali impegnati in spostamenti quotidiani in città differenti da quella di residenza per motivi di lavoro o studio, nel 90 per cento dei casi in auto (solo il 6 per cento usa bus, metro o tram e il 4 il treno). La notizia? Sebbene non sempre siano stati loro a scegliere questa vita, sono soddisfatti della propria situazione, tanto da non volerla cambiare. 

Se potessero decidere di trasferirsi vicino al luogo di lavoro o studio, evitando così la trasferta fissa, ben il 73 per cento sceglierebbe di non farlo. Atto di ‘amore’ verso il luogo dove abitano? Ma non scherziamo... Non tutti dimorano in case dotate di ogni comfort con viste mozzafiato (e anche chi ha questa fortuna se trova di meglio - vedi i Ferragnez - è pronto a traslocare). 

 

Ore di aria 

La verità è che quegli 80 minuti sono di aria, aria pura. Si possono fare quelle cose che nelle case affollate dallo smartworking e dalla Dad sono diventate un miraggio. Gli intervistati hanno dichiarato di impiegare il tempo del tragitto per informarsi attraverso la radio (61 per cento), ascoltare musica (49 per cento), fare telefonate di lavoro (17 per cento), pianificare le proprie attività (14 per cento), chiacchierare con amici, parenti o con il partner (12 per cento) e, infine, per riflettere sulla propria vita (11). Insomma, meglio di una seduta dall’analista. 

E poi si può sempre fare una sosta per provare (e acquistare of course) gli zoccoli di legno che quest’anno ha proposto persino Hermès rendendoli un elemento urban chic indispensabile. L’auto è diventata ancor più che in passato un rifugio sicuro, un luogo intimo ove è possibile ritrovare la pace, non sentire grida di bambini e adulti, scegliere in totale autonomia ciò che si ha voglia di ascoltare. 

Insomma, qui non bisogna scendere a compromessi. Non bisogna stupirsi del fatto che quasi due terzi (potrebbe essere il 100 per cento se si parla di donne) preferisce non avere compagnia durante il viaggio (che poi magari ha anche da ridire sulla guida...).
Sono convinta che se fosse stata fatta prima dell’emergenza Covid, questa indagine avrebbe dato risultati ben diversi. La vita della pendolare per anni è stata out ma ora quando qualcuno dice “Vado in ufficio, impiego oltre quaranta minuti”, le donne intorno mostrano qualcosa di molto simile all’invidia. 

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