Un nuovo patto di filiera per il rilancio dell'automotive
In occasione dell'incontro «L’automotive tra sfide nazionali e condizionamenti europei», il Presidente di Federauto, Massimo Artusi, ha lanciato un appello per un'alleanza strategica tra produttori e rivenditori. L'obiettivo è superare le fragilità attuali attraverso una visione unitaria che protegga un comparto fondamentale per l'economia italiana, capace di generare 90.000 posti di lavoro. L'evento è stato organizzato con il supporto di Next to the Truck, come media partner, che ha messo a confronto presso l’AC di Milano rappresentanti istituzionali italiani ed europei, costruttori, concessionari ed esperti del settore
Il piano d'azione proposto dall'associazione si articola su punti cardine che puntano a scardinare le attuali logiche di mercato e normative: Una profonda revisione delle regole della decarbonizzazione che, abbandonando il dogma del calcolo delle emissioni allo scarico, venga indirizzata verso la neutralità tecnologica; L’introduzione di una fiscalità equa ed equilibrata per il settore, sull’esempio dei principali paesi europei, al posto di una politica di bonus spesso episodici, scollegati e di effetto distorcente sul mercato; l’aggiornamento dei Regolamenti europei in materia di distribuzione, ridefinendo - nella trasparenza - i rapporti tra produttori e concessionari e riconoscendo l’insostituibilità della funzione imprenditoriale di questi ultimi; l’incoraggiamento delle competenze, incentivando la formazione di risorse giovani e femminili, a fronte della rapida evoluzione tecnologica di un settore sul quale pesano anche gli effetti della denatalità.
"La rete dei concessionari, attraverso due decenni burrascosi, ha saputo riorganizzarsi e continuare ad essere un riferimento importante di relazione e di servizi sul territorio per consumatori e Case: meno imprese, più strutturate, più multi-brand, ma si trova oggi ad operare in un mercato dove il cliente di riferimento si è progressivamente contratto a favore del canale del noleggio, che funziona con regole diverse, condizioni di acquisto diverse e un rapporto privilegiato con i costruttori. E che per determinati segmenti, in particolare il privato, a conti fatti rappresenta costi superiori a fronte di una dimensione di servizio meno presente rispetto ai dealer. Una disparità strutturale che sta minando seriamente la capacità di fare impresa per il settore dei concessionari, che conta 90mila occupati diretti e 4,1 miliardi di investimenti netti sostenuti nel 2024" – queste le considerazioni espresse da Plinio Vanini, vice presidente di Federauto, che ha concluso il proprio intervento aprendo già a primi passi operativi: "La distribuzione automobilistica è una filiera, non una somma di interessi contrapposti: affinché questa sia solida e competitiva, non possono esserci anelli deboli e velocità diverse al suo interno. Costruttori, importatori, noleggiatori e concessionari devono operare secondo regole comuni e trasparenti: occorre aprire un tavolo di confronto per giungere a nuove regole, coinvolgendo tutti gli attori della filiera stessa".
L'evento ha visto la partecipazione dei vertici delle principali Case automobilistiche e di rappresentanti del Governo, tra cui il Ministro Giancarlo Giorgetti, a conferma dell'urgenza di un tavolo di confronto permanente. Il messaggio emerso è chiaro: l'automobile resta il pilastro della mobilità di persone e merci, ma richiede politiche che sappiano coniugare la sostenibilità ambientale con la sostenibilità economica delle imprese.
A seguire, si sono svolti gli interventi tecnici di ENI (Giuseppina Pisaniello di Enilive: «Tecnologie per la decarbonizzazione dei trasporti su strada»), Bosch (Giulio Lancellotti, Managing Director Software and Services Bosch Mobility: «Servizi e soluzioni nell’era della mobilità definita dal software») e di Findomestic (il Direttore Marketing, Claudio Tilli: «Il ruolo delle finanziarie negli acquisti automotive»). Il convegno è proseguito con due tavole rotonde. La prima è stata dedicata al tema «La parola al mercato delle autovetture. Il momento delle scelte», è stata moderata da Pierluigi Bonora, direttore di Aci Radio e ha visto la partecipazione di Plinio Vanini, vice presidente di FEDERAUTO e di Andrea Bartolomeo, Country Manager e Vice President at Saic Motor Italy, Giuseppe Bitti, Presidente e CEO Kia Italia, Marco Buraglio, AD di Ford Italia, Marc Langenbrinck, CEO di Mercedes-Benz Italia e Alberto Santilli, AD di Toyota Motor Italia.
Una seconda tavola rotonda, «La parola al mercato dei veicoli pesanti, Un anno decisivo», è stata moderata dal direttore di TIR, Massimo De Donato, e vi hanno partecipato Giovanni Dattoli, AD di Volvo Trucks Italia, Massimo Dodoni, CEO di DAF Veicoli Industriali, Enrique Enrich, Presidente e AD Scania Italia, Massimiliano Perri, Direttore Generale di Iveco Mercato Italia, Maurizio Pompei, Presidente e CEO di Daimler Truck Italia, Nicola Russo, AD di Ford Trucks Italia e Marco Bonavelio, AD Renault Trucks Italia.
