Mobilità e grandi eventi: lo studio Geotab sulla viabilità
L'afflusso di delegazioni sportive e visitatori nel Nord Italia durante le settimane centrali di febbraio 2026 ha rappresentato un banco di prova senza precedenti per il sistema infrastrutturale del Paese. Un'analisi dettagliata condotta da Geotab Inc. rivela che la rete stradale ha risposto con efficacia, gestendo volumi di traffico da record nelle aree chiave di Milano, Verona e Cortina d'Ampezzo. Lo studio evidenzia come l'incremento della mobilità sia stato marcato ma differenziato in base alla zona e alla tipologia di infrastruttura preesistente. A Milano, i quartieri più sollecitati sono stati Santa Giulia e Assago, seguiti da San Siro, mentre Rho Fiera ha mostrato una crescita più contenuta grazie a una progettazione logistica già abituata ai grandi flussi. La città di Verona ha quasi raddoppiato la frequenza dei viaggi, toccando il culmine durante la cerimonia finale, mentre Cortina d'Ampezzo ha vissuto la trasformazione più radicale con un volume di traffico aumentato di ben quindici volte rispetto all'anno precedente.
Un dato interessante riguarda la natura del congestionamento: l'aumento dei passaggi non è dipeso solo dall'immissione di nuovi mezzi, ma da un uso più intensivo dei veicoli già operativi. Sorprendentemente, l'aumento del carico non ha sempre comportato rallentamenti drastici. Nelle zone urbane di Milano e Verona la velocità media è rimasta quasi invariata, segno che le strategie di gestione hanno retto l'urto. Al contrario, le aree suburbane come Assago hanno registrato cali di velocità più sensibili, indicando una pressione maggiore sulle arterie di collegamento.
Il rapporto tra traffico ed emissioni di CO2 ha smentito gli automatismi classici. A San Siro, ad esempio, le emissioni sono calate del 29% nonostante l'aumento dei viaggi, grazie a spostamenti più brevi e ottimizzati. Verona, invece, ha visto salire i livelli di anidride carbonica in modo più proporzionale a causa di percorrenze medie più lunghe. In generale, i conducenti hanno reagito alle potenziali criticità spostandosi su percorsi secondari a velocità ridotta, riducendo la lunghezza complessiva dei singoli spostamenti ma aumentando i tempi di sosta media, cresciuti ovunque con picchi significativi nell'area di Assago.
Secondo gli esperti, la scelta di frazionare l'evento su più poli geografici è stata la chiave del successo. Questa strategia ha permesso di distribuire il carico logistico, evitando il collasso di un singolo nodo e consentendo alle diverse aree di assorbire l'impatto secondo le proprie specificità. D'altro canto, è stata Cortina D'Ampezzo la maggiormente impattata dall'evento sportivo: con il +1.456% nel volume di traffico. La località veneta ha vissuto un profondo cambiamento nella mobilità quotidiana, con un'intensificazione nel corso della seconda settimana di gare, che ha registrato +22% nei viaggi per singolo veicolo rispetto alla prima.
"Nel complesso, organizzare gli eventi in aree geografiche diverse ha consentito di distribuire l'impatto del traffico anziché concentrarlo, dando modo alle aree suburbane di sopportare un maggiore volume di veicoli e alle sedi urbane di assorbire ulteriore carico nei loro schemi di viabilità", ha commentato Stefano Peduzzi, Vice President Technology Solutions & Operations Europe di Geotab. "Mentre le città si preparano per gli eventi futuri, i dati dei veicoli connessi possono andare oltre l'analisi retrospettiva e diventare un vero e proprio supporto decisionale in tempo quasi reale, consentendo di identificare gli snodi critici man mano che si sviluppano, verificare se le misure di gestione del traffico sono efficaci e fornendo raccomandazioni davvero data-driven. Per esempio, il passaggio a viaggi più brevi e frequenti ha implicazioni anche per la pianificazione dei trasporti urbani, suggerendo che gli investimenti nella connettività dell'ultimo miglio potrebbero generare ritorni maggiori rispetto all'espansione della capacità stradale. I grandi eventi, dunque, stanno mettendo in luce la capacità della telematica di sfruttare i dati per comprendere meglio il mondo che ci circonda, supportare la comunità e creare valore reale".

