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La 'mano tesa' di Program Autonoleggio per l'emergenza Covid-19Le misure di sostegno della società toscana in questo tempo di crisi

I rigidi protocolli imposti dall'emergenza Coronavirus non hanno imposto allo staff di Program Autonoleggio di rinunciare a uno dei fattori operativi fondanti per la società toscana, tradotto solitamente nella cura riservata al rapporto umano accanto a quello professionale e in quel fondamentale contatto fisico con i clienti che la pandemia in corso ha interrotto momentaneamente.    

Il Direttore Operations, Andrea Bardini, ha raccontato così la gestione interna del Covid-19: "Abbiamo cercato, da un lato, di garantire il massimo grado di sicurezza per i nostri dipendenti e per i driver attraverso la sanificazione costante di ambienti e vetture; dall'altro, di ascoltare".

La vicinanza, seppure allo stesso solo virtuale, agli utenti del servizio di noleggio è stata una costante anche durante le fasi più dure per la popolazione italiana, i tre mesi di lockdown che hanno visto però Program continuare ogni giorno il proprio lavoro senza alcuna fase di stop.

Durante questo periodo le soluzioni a listino sono state ampliate con l'aggiunta di misure di sostegno modellate sulla crisi che ha colpito inevitabilmente il comparto produttivo. Chi ha dovuto lasciare fermo un veicolo sotto contratto si è visto riconoscere, grazie a 'STOP&PROGRAM', la sospensione del pagamento di due mensilità di canone e l'aggiunta dello stesso intervallo alla naturale durata del noleggio.  

Anche con 'JUMP&PROGRAM', le flotte che non si sono mai fermate hanno avuto la possibilità di saltare una doppia rata, che sarà recuperata, in forma dilazionata, dal prossimo mese di settembre. 'CUT&PROGRAM' ha aperto invece al dimezzamento di due canoni di noleggio, con chilometraggio ridotto in modalità proporzionale, ma, allo stesso tempo, allungamento del contratto per altrettante mensilità.

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