Mercato vetture Italia: +9,9% a settembre

Il mercato automobilistico italiano ha registrato una ripresa a settembre 2026 con 139.356 nuove immatricolazioni, pari a un incremento del 9,9% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
Il bilancio complessivo dei primi nove mesi dell'anno evidenzia una crescita costante dell'8,7%, superando la soglia di 1,26 milioni di unità immatricolate. Una dinamica positiva che però non basta, poiché il settore si mantiene ancora distante dai livelli pre-pandemici, evidenziando una contrazione del 13,6% nel confronto diretto con il 2019, segno che il ritorno a una piena normalizzazione dei volumi commerciali richiede ulteriore tempo.
Le vetture ibride (sia mild che full) si confermano leader assolute del mercato, superando la metà delle preferenze complessive con una quota del 50,7%. Le auto elettriche pure (BEV) mostrano segnali di ripresa posizionandosi al 7,6% di share, trainate principalmente dagli acquisti dei clienti privati. Le ibride plug-in (PHEV) consolidano la propria presenza raggiungendo l'11,1%, supportate in larga parte dal canale del noleggio a lungo termine. Al contrario, le alimentazioni tradizionali subiscono una forte contrazione, con la benzina che scende al 17,6% e il diesel che arretra in ultima posizione fermandosi appena al 4,9% delle preferenze mensili.
Le recenti analisi statistiche evidenziano come la vera sfida strategica per il settore rimanga lo svecchiamento di un parco circolante ancora troppo obsoleto. Sebbene l'introduzione di agevolazioni temporanee come l'esenzione dal bollo auto per i modelli sotto gli 80 kW rappresenti un alleggerimento per i cittadini, l'Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (UNRAE) sottolinea l'urgenza di riforme strutturali e di una visione a lungo termine. Per stimolare una reale transizione ecologica e una maggiore sicurezza stradale, l'associazione ribadisce la necessità di attuare un piano triennale di defiscalizzazione per le flotte aziendali, accompagnato da una rimodulazione fiscale allineata agli standard europei e da un potenziamento della rete di ricarica pubblica e privata.

"Il rinnovo del parco circolante deve restare una priorità strategica. I segnali positivi del mercato del nuovo sono importanti, ma letti insieme ai dati dell’usato - dove circa la metà dei trasferimenti netti riguarda vetture con oltre dieci anni - mostrano con chiarezza che la vera sfida è attivare meccanismi capaci di trasformare la ripresa delle immatricolazioni in un progressivo svecchiamento del parco. È lì che si misura l’impatto reale su sicurezza, efficienza e sostenibilità della mobilità”, ha dichiarato Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE.

“La prossima manovra di bilancio rappresenta un passaggio imperdibile per definire finalmente un quadro normativo certo a sostegno degli investimenti corporate. Per questo ribadiamo la necessità di varare dal 2027 la proposta di filiera con risorse garantite sull'intero triennio, intervenendo su tre assi primari: una revisione organica della fiscalità delle auto aziendali allineata ai parametri europei, un potenziamento capillare delle infrastrutture di ricarica e un'effettiva riduzione dei costi energetici, così da alimentare un mercato dell'usato recente e accessibile per le famiglie”, ha concluso il Presidente Pietrantonio.