Mercato usato 2025: chiusura in positivo
Il mercato dell'usato conclude il 2025 ritrovando slancio, con un mese di dicembre che segna un incremento dello 0,8% e porta il bilancio annuale a una crescita complessiva del 2,9% rispetto all'anno precedente.
Nonostante il diesel conservi il primato come motorizzazione preferita con circa il 40% delle preferenze, c'è una progressiva erosione della sua quota a vantaggio delle versioni ibride, che superano stabilmente il 10% del totale annuo. Anche le auto puramente elettriche e le plug-in mostrano segnali di vivacità, seppur su volumi ancora contenuti.
Le dinamiche tra i contraenti evidenziano una netta prevalenza degli scambi tra privati o aziende, che costituiscono oltre la metà delle transazioni totali. Al contrario, il peso dei passaggi gestiti dai professionisti verso i clienti finali subisce una lieve contrazione, influenzato anche dal peso crescente delle auto-immatricolazioni. A livello geografico, la mappa dei passaggi di proprietà vede la Lombardia saldamente in testa, seguita da Lazio e Campania, con il Veneto che riesce a superare la Sicilia per la quarta posizione.
Un dato rilevante riguarda l'età del parco auto oggetto di compravendita: quasi la metà delle vetture scambiate ha superato i dieci anni di vita, confermando una tendenza all'invecchiamento dei trasferimenti netti. Tuttavia, si registra una ripresa per le auto più recenti, quelle con meno di un anno di età, che guadagnano terreno sia nel mese che nel dato cumulato. Sul fronte delle minivolture, ovvero i passaggi temporanei ai rivenditori, crescono i ritiri diretti da parte degli operatori mentre calano le permute da parte dei privati.
Analizzando il rapporto tra nuovo e usato, emerge che nel 2025 per ogni vettura nuova immatricolata ne sono state vendute 2,1 di seconda mano. Sebbene il parco circolante italiano resti caratterizzato da una forte presenza di veicoli datati (con oltre il 57% che supera i dieci anni), le transazioni si concentrano maggiormente su modelli più ecologici: oltre la metà dei passaggi ha riguardato infatti motorizzazioni Euro 6. In sintesi, il mercato dell'usato si dimostra più dinamico rispetto al nuovo nel ricambio del parco circolante, specialmente per le alimentazioni elettrificate che mostrano l'incidenza di scambio più alta in rapporto al numero di veicoli su strada.
