Auto usate Italia: gennaio registra -6,7%
Il 2026 debutta con una brusca frenata per il settore automotive dell'usato in Italia. A gennaio si contano poco meno di 439.000 passaggi di proprietà, segnando una flessione del 6,7% rispetto all'anno precedente e il calo più significativo degli ultimi tre anni e mezzo. La contrazione investe sia i trasferimenti netti che le minivolture, riflettendo un momento di incertezza del mercato.
Nell'ambito delle motorizzazioni, diesel e benzina continuano a dominare la scena con una quota identica del 39,2%, sebbene il gasolio mostri segni di cedimento a favore di una crescita costante delle versioni ibride, che ora superano l'11%. Le auto elettriche e plug-in restano ancora marginali, pur segnando timidi progressi. Analizzando i protagonisti degli scambi, la compravendita tra privati e aziende rimane il canale principale, coprendo oltre il 57% delle transazioni, mentre perdono terreno i passaggi gestiti dai professionisti verso i clienti finali.
A livello territoriale, la Lombardia si conferma il motore del mercato nazionale, seguita da Lazio e Campania, con la Sicilia che mantiene stabilmente la quarta posizione. Un dato rilevante riguarda l'età dei veicoli scambiati: quasi la metà delle auto passate di mano ha più di dieci anni, a testimonianza di un parco circolante che fatica a ringiovanire, nonostante un leggero incremento nelle transazioni di vetture più recenti (fino a 4 anni).
Per quanto riguarda le minivolture, ovvero i passaggi a favore dei concessionari, si nota una dinamica simile: il diesel scende pur restando la scelta preferita, mentre le ibride guadagnano spazio arrivando al 15%. In questo specifico segmento, aumenta la disponibilità di vetture provenienti dal noleggio a lungo termine, segno di un ricambio delle flotte che alimenta l'offerta di veicoli usati più moderni ed efficienti per i rivenditori.

