Mercato auto usata, febbraio segna la ripresa
Dopo un inizio d’anno sottotono, il settore delle auto di seconda mano ritrova slancio nel mese di febbraio. Con quasi 494.000 passaggi di proprietà, il mercato segna una lieve crescita dello 0,7% rispetto allo scorso anno, pur chiudendo il primo bimestre con un saldo complessivo in negativo del 2,4%. Mentre le compravendite nette flettono leggermente, le minivolture (i passaggi destinati ai rivenditori) mostrano un dinamismo maggiore, crescendo di quasi quattro punti percentuali.
Cambiano le preferenze: il sorpasso del benzina e l'ascesa delle elettrificate
La novità più rilevante riguarda le motorizzazioni. Il benzina riconquista la vetta con una quota di mercato del 39,2%, superando il diesel che scivola in seconda posizione con un calo di oltre quattro punti. Si consolida la fiducia verso le tecnologie green: le auto ibride raggiungono il 12% delle preferenze, mentre crescono costantemente, seppur con numeri più contenuti, anche le motorizzazioni plug-in ed elettriche pure. Gpl e metano mantengono invece una presenza stabile, intorno rispettivamente al 5% e al 2%.
A livello territoriale, la Lombardia mantiene il centro del mercato nazionale con oltre il 16% delle transazioni, seguita da Lazio e Campania. Per quanto riguarda i protagonisti degli scambi, la maggior parte delle operazioni avviene ancora tra privati o verso aziende, coprendo il 56% del totale. Diminuiscono invece leggermente i passaggi gestiti dai professionisti verso i clienti finali, condizionati anche da una minore disponibilità di vetture provenienti dal settore del noleggio.
L'analisi dei dati evidenzia un mercato polarizzato: da un lato quasi la metà delle vetture scambiate (48,1%) ha superato i dieci anni di vita, confermando la tendenza degli italiani a mantenere a lungo i veicoli. Dall'altro, si nota un rinnovato interesse per le auto più fresche, con i mezzi immatricolati da meno di un anno che registrano un incremento significativo. In totale, le auto con un'anzianità inferiore ai quattro anni rappresentano circa un quarto delle transazioni complessive di febbraio.
Il settore dei ritiri professionali (minivolture) riflette dinamiche simili, ma con alcune specificità: il diesel resta qui il motore più frequente, pur subendo una contrazione, mentre l'ibrido corre veloce superando il 15% di quota. Anche in questo caso, si osserva un aumento delle vetture molto anziane destinate ai piazzali degli operatori, segno di una vivace attività di permuta che coinvolge modelli con oltre dieci anni di storia.
