Mercato auto UE: febbraio segna un lieve rialzo

Bimestre ancora in rosso

Il panorama automobilistico europeo di febbraio 2026 rivela un mercato a due velocità: se da un lato le immatricolazioni nell'Unione Europea crescono dell'1,4% sfiorando le 866.000 unità, il bilancio del primo bimestre resta lievemente negativo con una flessione dell'1,2%.
Estendendo l'analisi al Regno Unito e ai paesi EFTA, il dato mensile sale a oltre 979.000 veicoli, evidenziando una ripresa guidata soprattutto dalle alimentazioni elettrificate, che ormai rappresentano i due terzi delle vendite totali. Tra i grandi mercati, l'Italia spicca con una performance d'eccellenza segnando un +14%, seguita dai progressi di Spagna, Regno Unito e Germania, mentre la Francia subisce un brusco tracollo a doppia cifra.

Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA: "Dopo un avvio d’anno fiacco, a febbraio l’Europa dell’auto mostra timidi segnali di ripresa (+1,4%), pur rimanendo in flessione nel cumulato dei primi due mesi (-1,2%). Guardando alle alimentazioni, la quota complessiva di auto BEV – che in Italia si ferma all’8%, la più bassa tra i major market – si attesta al 18,3% e registra nuovamente una crescita a doppia cifra (+20,6%). Sebbene il segmento delle vetture elettriche continui a evidenziare risultati positivi in questi mesi, così come quello delle PHEV, ad oggi in Europa la gran parte degli acquirenti continua a scegliere altre tecnologie. Per raggiungere gli obiettivi climatici fissati per il 2030 e il 2035, bisognerà, quindi, trovare il modo di decarbonizzare questa porzione di mercato, puntando anche sui carburanti rinnovabili".

In Italia, il balzo in avanti di febbraio porta il cumulato annuo a sfiorare le 300.000 unità, con un incremento del 10,2% nonostante un contesto economico segnato da un'inflazione in risalita all'1,5%. La metamorfosi delle preferenze dei consumatori italiani è netta: le motorizzazioni tradizionali a benzina e diesel crollano, mentre le auto elettrificate conquistano il 68% del mercato. Particolarmente rilevante è il boom delle ricaricabili, con le elettriche pure (BEV) e le plug-in (PHEV) che raddoppiano quasi i propri volumi rispetto all'anno precedente. Al contrario, il segmento del GPL segna il passo con una riduzione drastica delle vendite, riflettendo un progressivo spostamento verso l'ibrido, che ormai domina oltre metà delle immatricolazioni nazionali.
Nel resto d'Europa, la Spagna mostra una crescita solida sostenuta dal rinnovo delle flotte di noleggio in vista della Pasqua, con le ibride convenzionali che sfiorano il 50% di quota e il diesel ridotto a una presenza marginale del 4%. In Germania, il mercato cresce del 3,8% grazie a una ripresa degli ordini domestici e a un forte impulso delle auto elettriche, che arrivano a coprire quasi il 22% delle vendite totali, contribuendo a una sensibile riduzione delle emissioni medie di CO2. Il Regno Unito conferma il trend positivo pur con qualche incertezza sulla velocità di adozione dell'elettrico, mentre la Francia si distingue per la quota di mercato delle BEV più alta tra i major market (27,8%), nonostante il volume complessivo delle immatricolazioni sia in forte contrazione.