Mercato auto Italia: il 2026 apre in crescita

Il mercato auto apre il 2026 in crescita, ma resta l'incertezza sul lungo periodo. Il settore automobilistico inaugura l'anno con segno positivo: a gennaio 2026 si registrano 141.980. immatricolazioni (+6,2% rispetto al 2025), trainate principalmente dal comparto del noleggio a breve termine. Nonostante il trend favorevole, il divario con i livelli pre-pandemici del 2019 rimane significativo (-14,1%). 
Le stime UNRAE per l'intero 2026 rimangono prudenti, prevedendo 1,54 milioni di unità (+0,9%), un volume che conferma la stagnazione del mercato sotto la soglia di 1,6 milioni prevista anche per il biennio 2027-2028. Per quanto riguarda le motorizzazioni: BEV (Elettriche): quota al 6,6%, in crescita annua ma in calo rispetto ai picchi di fine 2025; PHEV (Ibride Plug-in): Forte accelerazione all'8,7% (rispetto al 3,7% di gennaio 2025), favorite dalle nuove norme sui fringe benefit aziendali. 
Venerdì 30 gennaio u.s., UNRAE ha partecipato al Tavolo Automotive convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Nel suo intervento, Roberto Pietrantonio, Presidente UNRAE ha dichiarato: “In una fase particolarmente delicata per l’automotive europeo, è fondamentale che l’Italia possa dialogare con i principali partner europei partendo da riferimenti comuni. Oggi il mercato italiano delle ECV si attesta intorno al 15,3%, contro il 27% o 30% di Paesi come Francia e Germania, che rappresentano interlocutori chiave nelle prossime discussioni sul futuro del settore. Per colmare questo divario servono strumenti concreti ed efficaci: una riforma mirata della fiscalità delle flotte aziendali – intervenendo su detraibilità dell’IVA, deducibilità dei costi e tempi di ammortamento – può dare un impulso immediato al mercato, accelerare il rinnovo del parco circolante e favorire la diffusione dei veicoli a zero e basse emissioni, nel rispetto di un approccio pragmatico e di neutralità tecnologica”.

Sul fronte istituzionale, UNRAE ha sollecitato il rimborso dei 300 milioni di euro di incentivi anticipati dai concessionari e ribadisce la necessità di un approccio pragmatico alla transizione ecologica; inoltre ha ribadito la necessità di istituire una task force permanente e ristretta. L’obiettivo è creare un canale diretto tra istituzioni e associazioni per definire strategie operative che sostengano concretamente l’intera catena del valore dell'automotive.