Lavoro, più relazioni: è il tempo della "reconnectivity"
Addio all'eccesso di videocall: il mondo del management sta riscoprendo il valore strategico degli incontri dal vivo. Questo ritorno alla socialità professionale prende il nome di "reconnectivity", un trend analizzato dall'Osservatorio Noesis di Richmond Italia in sinergia con Ipsos Doxa. I dati parlano chiaro: ben il 99% dei manager considera oggi gli eventi B2B in presenza un elemento imprescindibile per il proprio business.
Non si tratta di un rifiuto della tecnologia, ma di una sua ricollocazione. Dopo anni di connessione perenne ("always on"), si avverte il bisogno di trasformare i contatti virtuali in relazioni autentiche. Federica Castioni, nuova responsabile marketing di Richmond Italia (in foto), sottolinea come la "reconnectivity" unisca l'efficienza alla qualità del tempo trascorso insieme, puntando su esperienze che sappiano ispirare e lasciare il segno, proprio come accade nel mondo dei consumi privati.
La ricerca evidenzia un'inversione di tendenza netta rispetto alla virtualità forzata degli ultimi anni: l'81% dei leader intervistati (quota che sfiora il 90% tra i manager più esperti) è convinto che vedersi di persona sia la chiave per consolidare la fiducia e generare nuove opportunità; per il 69%, la qualità della comunicazione fisica supera di gran lunga quella mediata da uno schermo; solo una minima parte (7%) vede ancora l'organizzazione di eventi fisici come un ostacolo logistico o economico.
Questo mutamento non è solo culturale ma anche economico. Il settore degli eventi B2B è proiettato verso una crescita globale del 67% nei prossimi dieci anni, con un valore stimato che passerà dai circa 51 miliardi di dollari attuali agli oltre 85 miliardi entro il 2035. La sfida del futuro sarà quindi progettare formati sempre più su misura, capaci di rimettere al centro l'interazione umana come motore principale della crescita aziendale.
Nuovi modelli in cui i partecipanti non sono semplici partecipanti ma spesso contribuiscono in maniera attiva al successo dell'esperienza in sé, come racconta Benedetta Favara, direttore generale di Richmond Italia: "Alla luce delle previsioni di crescita, non si assiste soltanto a un'accelerazione del mercato, ma alla conferma di un cambiamento più profondo: la rinnovata scelta, da parte delle persone e delle organizzazioni, di tornare a incontrarsi fisicamente. In un contesto sempre più competitivo, le aziende investono in esperienze di evento distintive e ad alto valore, capaci di risuonare con il proprio pubblico di riferimento. Una direzione che riflette il riconoscimento crescente del valore delle interazioni faccia a faccia, sempre più centrali per rafforzare le relazioni, favorire la collaborazione e generare nuove opportunità di business".
