Indice produzione industria automotive: nuovo rialzo
L'industria automobilistica italiana conferma il suo stato di salute a febbraio 2026, facendo registrare un incremento della produzione pari al 13,3%.
I dati Istat evidenziano un trend solido anche nel primo bimestre dell'anno, con una crescita complessiva del 12,6%. Analizzando le singole componenti, spicca l'ottima performance della componentistica (parti e accessori), che segna un balzo del 20,4%, mentre la fabbricazione di autoveicoli cresce del 9,8%. Risultano invece in controtendenza il segmento di carrozzerie e rimorchi, che cala del 7%, e la produzione specifica di autovetture che, secondo le rilevazioni ANFIA, si attesta a 24.000 unità (-2,5%).
Questo dinamismo del comparto automotive si inserisce in un quadro nazionale più cauto, dove la produzione industriale complessiva cresce solo dello 0,5%. Gianmarco Giorda, Direttore Generale di ANFIA, ha sottolineato come i dati di febbraio rappresentino un segnale di ripresa dei volumi nazionali, pur ribadendo l'importanza strategica del prossimo piano industriale di Stellantis, atteso per maggio. Resta tuttavia alta l'attenzione sui costi energetici: i rincari legati all'instabilità internazionale continuano a pesare sulla competitività delle aziende italiane.
Sul fronte economico e degli scambi, il settore ha mostrato un fatturato in crescita del 6,6% a gennaio, trainato soprattutto dal mercato interno. Guardando ai dati consolidati dell'anno precedente, l'export di veicoli ha raggiunto un valore di 16,12 miliardi di euro, con Germania, Stati Uniti e Francia come principali partner commerciali. Ancora più rilevante il ruolo della componentistica, capace di generare un avanzo commerciale di oltre 7 miliardi di euro, confermandosi un pilastro fondamentale per l'economia del Paese.
