Incidenti stradali, sempre troppi
Sono ancora tanti, troppi per una mobilità a mortalità zero, ma per la prima volta negli ultimi cinque anni, quindi dal dopo pandemia, il numero delle vittime della strada è tornato sotto quota 3.000. Il poderoso report ACI-Istat rivela che, in Italia, nel 2025 gli incidenti con lesioni sono stati 177.207 (+2,2% sull’anno prima), 2.868 le persone decedute (-5,3%), 237.822 quelle ferite (+1,7%). Il tasso di mortalità è sceso da 51 a 49 decessi per milione di abitanti (-9,6% nel confronto con il 2019, anno di benchmark per il decennio 2021-2030 di ‘Azione per la Sicurezza Stradale’, un valore significativamente inferiore a quello coerente con la traiettoria di riduzione necessaria per conseguire l’obiettivo di dimezzamento delle vittime entro il 2030, e che prevede una diminuzione media annua del 6,1%). In calo - si spiega così il 20esimo posto nella graduatoria europea, un gradino sotto rispetto al 2024 - anche il numero di vittime nel complesso dei 27 Paesi Ue: 19.463 nel 2025 contro i 19.945 del 2024 (-482, pari a -2,4%,) e i 22.823 del 2019 (-3.360, -14,7% ); il tasso di mortalità è di 43 decessi per milione di abitanti l costo sociale degli incidenti stradali con lesioni a persone ammonta a poco più di 18 miliardi di euro nel 2025 (quasi l’1% del Pil nazionale), ma sale a 22,6 miliardi se si sommano i circa 4,4 stimati da Ania dei costi legati ai sinistri con soli danni alle cose.
