Flotte aziendali, cresce l'elettrico ma resta ostacolo costi
L'indagine DKV Mobility EMobility Study, realizzata in collaborazione con Innofact AG, ha evidenziato una netta accelerazione nel processo di elettrificazione dei parchi auto aziendali in Europa. Secondo lo studio, che ha coinvolto oltre 1.700 responsabili della mobilità in otto diversi Paesi (tra cui l'Italia con oltre 200 interviste condotte a fine 2025), più del 50% delle organizzazioni intende ampliare la propria flotta con nuovi veicoli a zero emissioni entro il prossimo biennio.
Tuttavia, il rapporto ha sottolineato come questa trasformazione non sia guidata esclusivamente da una spinta verso l'innovazione tecnologica. La decisione di abbandonare i motori termici è fortemente condizionata da fattori strutturali ed economici: la sostenibilità finanziaria dei budget aziendali, l'andamento dei prezzi dell'energia e la presenza di una rete di ricarica sufficientemente diffusa rappresentano le variabili determinanti per il successo della transizione ecologica nel settore corporate.
"Il nostro report mostra in modo chiaro come l’elettrificazione nelle aziende europee stia aumentando sempre di più. Allo stesso tempo, è evidente che la trasformazione delle flotte aziendali resta per molte imprese un compito strategico complesso”, ha dichiarato Sven Mehringer, Managing Director di DKV Mobility e responsabile di Energy & Vehicle Services. "Nonostante la spinta verso l’e-mobility, diesel e benzina continuano a pesare ancora in modo significativo nel mix delle flotte europee. Al tempo stesso, BEV e plugin hybrid stanno guadagnando terreno, con velocità diverse a seconda del Paese: i Paesi Bassi, ad esempio, mostrano una diffusione già superiore alla media dei veicoli completamente elettrici, mentre in alcune aree dell’Europa centrale e orientale il percorso appare più graduale e spesso passa da soluzioni ibride “di transizione”. L’indagine sulla mobilità aziendale ha evidenziato una tendenza consolidata in Europa: quasi il 90% delle società che hanno già integrato veicoli elettrici ha scelto di installare sistemi di ricarica privati presso i propri uffici o stabilimenti, con una spiccata propensione a potenziare ulteriormente questi impianti nel breve termine. In Italia, questo scenario riflette la media continentale ma si arricchisce di sfumature specifiche.
Nove imprese italiane su dieci dotate di auto alla spina dispongono già di punti di ricarica interni e il 78% di esse ha in programma nuovi investimenti nei prossimi due anni, puntando con decisione su colonnine (53%) e wallbox (33%). Nonostante questo attivismo infrastrutturale, la transizione incontra ostacoli economici e strutturali non trascurabili. Per otto manager su dieci, l'ostacolo principale resta l'elevato prezzo d'acquisto delle vetture elettriche, seguito dai costi dell'energia (74%). Preoccupano inoltre l'autonomia delle batterie e la capillarità della rete di ricarica pubblica, fattori che frenano il 73% del campione.
I responsabili delle flotte nel nostro Paese si trovano a dover bilanciare tre priorità critiche: la necessità di contenere i costi, l'obbligo di rispettare i parametri di sostenibilità e la complessità operativa legata al passaggio all'elettrico. In questo contesto, gli strumenti di gestione pratica restano fondamentali: il 70% delle aziende si affida alle carte carburante, mentre tra chi utilizza veicoli a batteria, il 43% adotta soluzioni di pagamento specifiche per la ricarica.
"L’indagine conferma che l’elettrificazione delle flotte sta entrando in una fase più matura: l’interesse delle aziende è concreto e la direzione è tracciata, ma la velocità della transizione dipenderà dalla capacità di rendere il cambiamento sostenibile nel tempo. Nei prossimi anni ci aspettiamo un’accelerazione guidata da scelte sempre più orientate a efficienza e responsabilità ambientale, a condizione che costi, disponibilità energetica e infrastrutture evolvano con continuità. In questo scenario, vogliamo continuare a supportare le flotte con soluzioni e servizi per semplificare la gestione quotidiana della mobilità." ha commentato Marco Berardelli, Managing Director DKV Mobility Italia.
