Doxa per Subito: l'usato in Italia
La ricerca e l'acquisto di una vettura di seconda mano in Italia riflettono abitudini e canali estremamente variegati, che spaziano dalle consultazioni notturne sulle applicazioni per smartphone fino ai consigli di parenti esperti o alle ricerche sui social network. Anche le preferenze sulla motorizzazione dividono gli automobilisti tra i sostenitori dell'affidabilità del diesel e coloro che hanno già pianificato il passaggio alla mobilità elettrica. Tale scenario delinea un mercato dell'usato non solo dinamico e in espansione, ma caratterizzato da una spiccata eterogeneità interna.
I dati statistici confermano l'importanza del fenomeno, evidenziando che un quinto della popolazione italiana ha concluso l'acquisto di un veicolo d'occasione nell'ultimo triennio, facendo registrare un incremento di sei punti percentuali rispetto all'anno precedente. Le proiezioni a breve termine indicano che la tendenza è destinata a consolidarsi, dato che il 15% dei cittadini valuta concretamente un acquisto nei prossimi mesi, con una crescita di otto punti percentuali su base annua.
Le analisi condotte dall'Osservatorio Second Hand Economy 2025, sviluppato da Ipsos Doxa per Subito, descrivono un settore che viaggia a una velocità doppia rispetto a quello delle auto nuove, con un ritmo di vendite telematiche particolarmente serrato. Tuttavia, la ripartizione geografica dei dati svela priorità e sensibilità territoriali molto differenti.
La propensione all'acquisto vede in testa le regioni del Meridione e le Isole maggiori, dove quasi un quarto dei residenti ha comprato un'auto usata negli ultimi tre anni, superando ampiamente la media del Paese. In queste aree la vettura mantiene il suo ruolo di bene primario ed essenziale, spesso destinato alla condivisione tra diverse generazioni o gestito all'interno del nucleo familiare.
Il mercato automobilistico dell'usato in Italia si presenta estremamente frammentato su base geografica, riflettendo abitudini e priorità locali ben distinte. Nelle regioni meridionali l'auto è vissuta come un bene di prima necessità e d'uso familiare, con una forte preferenza per i motori diesel, acquisti spesso destinati ai neopatentati e transazioni basate sulle relazioni umane e sul passaparola. Al contrario, il Nord-Ovest dimostra un approccio più selettivo e attento al budget, prediligendo modelli a benzina e full hybrid scelti prevalentemente attraverso i canali tradizionali delle concessionarie. Il Centro e il Nord-Est si distinguono invece per una maggiore apertura verso le nuove energie e le varianti plug-in, complici i vincoli di circolazione delle grandi aree metropolitane e una spiccata digitalizzazione nei processi di ricerca online. Anche i dubbi legati alla transizione elettrica variano lungo la penisola, oscillando tra i costi iniziali elevati riscontrati al Nord, i timori sulla longevità delle batterie nel Centro e le preoccupazioni sull'autonomia nel Nord-Est, confermando come ogni area geografica segua una propria strategia d'acquisto consapevole e mirata.
