Boom auto cinesi: 73% degli italiani pronto all'acquisto

Dall'ultima analisi di Areté "Cosa pensano gli italiani delle auto cinesi?" è emerso che l'appeal delle vetture cinesi in Italia è in netta ascesa: oggi ben il 73% degli automobilisti si dice favorevole all'acquisto, superando il 68% rilevato a fine 2024.
La nuova instant survey , condotta da Areté, azienda leader nella consulenza operativa e strategica, nel mese di gennaio. A distanza di un anno dall'ultima indagine, si osserva un'evoluzione nel giudizio dei guidatori: i marchi di Pechino guadagnano terreno, venendo scelti per il valore totale del pacchetto e non solo per il risparmio.
Secondo i dati diffusi da Areté, la propensione all'acquisto è salita al 73% (contro il 68% dell'ottobre 2024). Questo cambiamento è trainato da una nuova consapevolezza: se per il 45% conta il prezzo basso, la maggioranza (51%) mette ora al primo posto la solidità dei materiali, l'affidabilità meccanica e l'avanguardia dei sistemi tecnologici  

In merito agli investimenti, il pubblico italiano non intende superare la soglia dei 30.000 euro, orientandosi con decisione (47%) verso segmenti come SUV e crossover. Contrariamente ai luoghi comuni, l'interesse non si concentra solo sull'elettrico: la metà del campione (50%) predilige infatti le motorizzazioni ibride, ritenute la risposta più avanzata e funzionale alle necessità quotidiane di spostamento.
Permangono tuttavia alcune incertezze che frenano i più cauti: il 28% degli intervistati manifesta scetticismo sulla tenuta dei materiali, mentre una quota identica esprime preoccupazione per l'affidabilità delle reti di assistenza e post-vendita.
"La nostra analisi dimostra in modo concreto come i brand cinesi si stiano facendo rapidamente strada nel mercato italiano e siano destinati ad aumentare la propria quota nei prossimi anni", ha commentato Massimo Ghenzer, Presidente di Areté. "Il prezzo resta un fattore rilevante, ma non è più la leva principale: oggi i consumatori riconoscono ai costruttori cinesi affidabilità e un buon livello qualitativo. Anche la fiducia nel post-vendita è più che solida: il 62% degli intervistati ritiene che i servizi possano competere con quelli dei brand europei".
 
Un ultimo focus dell'instant survey riguarda l'esperienza di acquisto: per le auto provenienti dal "Celeste Impero" vince ancora il contatto diretto. Quasi la totalità dei rispondenti preferisce recarsi fisicamente in concessionaria e 8 italiani su 10 considerano il test drive un passaggio imprescindibile prima della decisione finale.

(descrizione)