Ayvens 2026: auto elettriche aziendali, le più convenienti

L'Ayvens Car Cost Index 2026 conferma la convenienza economica dei veicoli elettrici per le flotte aziendali in Europa, basandosi sul costo totale di possesso su un ciclo di quattro anni. In Italia, l'elettrico offre vantaggi competitivi nei segmenti compact e medi, compensando la svalutazione con minori costi energetici, allineandosi a una tendenza europea che vede il Portogallo e il Belgio in testa per competitività.
L'analisi di Ayvens Car Cost Index prende come riferimento una percorrenza media di 30.000 chilometri annui per ciascun veicolo, offrendo così una base metodologica omogenea per confrontare il costo totale di utilizzo delle diverse alimentazioni nei 30 Paesi analizzati.
Applicando la metodologia dello studio al mercato italiano emerge come il vantaggio economico delle alimentazioni elettriche sia ormai concreto.
Nel segmento compact, un veicolo elettrico registra un costo medio mensile di 858 euro, inferiore sia alla benzina (908 euro), sia all'ibrido plug-in (912 euro), sia soprattutto al diesel (1.032 euro). Scegliere un modello elettrico significa quindi ridurre il costo complessivo di oltre 170 euro al mese rispetto al diesel e di circa 50 euro rispetto alla benzina. Anche nel segmento mid-size il trend si conferma: il costo medio mensile di un veicolo elettrico si attesta a 969 euro, contro i 994 euro del diesel, i 1.032 euro della benzina e i 1.035 euro dell'ibrido plug-in, confermando il full electric come l'alimentazione economicamente più vantaggiosa anche per le vetture di fascia superiore.
Persino nel segmento sub-compact il differenziale è ormai minimo: 736 euro al mese per un modello elettrico contro 732 euro per l'equivalente a benzina, un divario di appena quattro euro che conferma come la competitività economica dell'elettrico sia ormai prossima alla piena parità anche nelle categorie d'ingresso.
Lo studio evidenzia inoltre importanti differenze geografiche: Portogallo e Belgio risultano i Paesi più convenienti per utilizzare un'auto elettrica, mentre la Svizzera rimane il mercato con i costi medi più elevati per il noleggio di un'autovettura. La stima finanziaria di un'automobile deve superare il semplice prezzo d'acquisto o la quota del noleggio. Per i modelli elettrici, la svalutazione costituisce l'onere maggiore, pesando per il 46% del costo complessivo di possesso, ma viene controbilanciata da spese per l'energia ridotte, pari a solo il 12%. Al contrario, nei veicoli endotermici il carburante rimane una spesa critica, incidendo per il 26% sulla benzina e per il 22% sul gasolio. Monitorare l'intero ciclo di vita del mezzo permette ai gestori delle flotte aziendali di prendere decisioni strategiche basate sulle reali spese di esercizio.
Ayvens Italia ha commentato: "L'evoluzione del mercato dimostra che oggi la scelta di una motorizzazione non può più essere valutata esclusivamente sul prezzo iniziale o sul canone mensile. Il costo totale di utilizzo rappresenta uno strumento sempre più strategico per supportare aziende e fleet manager nella definizione delle proprie car policy e nelle decisioni di investimento. I dati del Car Cost Index mostrano come, in un numero crescente di segmenti e mercati, i veicoli elettrici siano ormai in grado di coniugare competitività economica e obiettivi di progressiva riduzione delle emissioni, offrendo alle organizzazioni elementi sempre più concreti per pianificare la propria mobilità futura."