ANFIA: Automotive Italia ancora in crescita a maggio: 16,1%

A maggio 2026, l'industria automobilistica italiana conferma un trend positivo con una crescita della produzione del 16,1% rispetto allo scorso anno (+16% nei primi cinque mesi). L'assemblaggio di autoveicoli traina il settore con un incremento mensile del 27,8%, supportato dall'aumento della produzione di autovetture (circa 29.000 unità nel mese, +22,7%) e dalla crescita della componentistica (+3,4%). Anche il fatturato del comparto mostra un netto rialzo ad aprile (+12,6%), trainato soprattutto dalla domanda interna.
Sul fronte commerciale, la Germania si conferma la principale destinazione dell'export italiano di veicoli (17,6%), seguita da Stati Uniti e Francia, mentre la componentistica genera un saldo commerciale positivo di 1,58 miliardi di euro nel primo trimestre. I vertici di ANFIA accolgono positivamente la pubblicazione del DPCM Automotive per la ripartizione dei fondi fino al 2030 a sostegno di investimenti, innovazione e infrastrutture di ricarica, restando in attesa dei decreti attuativi. Infine, viene sottolineata l'importanza di una revisione pragmatica e tecnologicamente neutrale del Regolamento CO₂ europeo per garantire stabilità normativa e competitività internazionale alla filiera.

"A maggio 2026, l’indice della produzione automotive italiana resta in crescita a doppia cifra (+16,1%) – ha commentato Gianmarco Giorda, Direttore Generale di ANFIA.- Rallenta, ma si mantiene positivo anche l’indice della fabbricazione di autoveicoli (+27,8%) – complice il buon andamento, secondo i dati preliminari di ANFIA, della produzione di autovetture nel mese (+22,7%) che, tuttavia, sconta nuovamente il confronto con i volumi piuttosto bassi (meno di 24mila unità) di maggio 2025 – mentre l’indice della produzione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori chiude a +3,4%. Bene per la pubblicazione del ‘DPCM Automotive’, che ripartisce, per gli anni 2026-2030, le risorse residue del Fondo Automotive con misure a supporto della filiera per investimenti produttivi, e attività di sviluppo e innovazione e con misure di incentivazione all’acquisto di nuovi veicoli commerciali e di infrastrutture per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica da parte di utenti domestici e condomini. Siamo ora in attesa dei decreti attuativi e dell’aggiornamento delle infrastrutture digitali per la piena operatività delle misure. A livello europeo, un iter di revisione del Regolamento CO₂ per gli autoveicoli leggeri che proceda senza intoppi nella direzione da noi auspicata, adottando un approccio pragmatico e tecnologicamente neutrale alla decarbonizzazione della mobilità, è indispensabile per garantire alla filiera un quadro normativo stabile, consentendo alle imprese di consolidare i propri piani produttivi e di investimento e al contempo preservando e accrescendo la competitività del comparto in uno scenario internazionale sempre più sfidante”.