Automotive Italia: cresce l'import nel primo trimestre 2026
Nel primo trimestre del 2026, il commercio estero italiano nel comparto automobilistico ha registrato dinamiche contrastanti tra flussi di entrata e di uscita. Il valore complessivo delle importazioni di autoveicoli nuovi ha segnato un incremento del 12,8% rispetto ai primi tre mesi dell'anno precedente, trainato principalmente dalla forte crescita del segmento delle autovetture, salito del 16,2%. Al contrario, l'import di veicoli industriali ha subito una contrazione dell'11,7%.
Sul fronte delle esportazioni si è osservato un calo generale in valore del 4,3%. Questa flessione è attribuibile alla riduzione del 6,4% nelle vendite all'estero di automobili, mentre i veicoli industriali hanno mostrato una leggera controtendenza crescendo dell'1,3%. Di conseguenza, la bilancia commerciale ha evidenziato un deficit di circa 6,5 miliardi di euro per le autovetture e un avanzo di circa 188,6 milioni di euro per i mezzi industriali.
La geografia degli scambi evidenzia una forte concentrazione continentale per gli acquisti, con l'Europa che rappresenta l'86,5% del valore totale dei veicoli importati. Anche le esportazioni si dirigono prevalentemente verso i mercati europei, che assorbono il 67,5% del totale nei primi tre mesi dell'anno. Per quanto riguarda le spedizioni oltre i confini comunitari, gli Stati Uniti si confermano come il principale partner commerciale con una quota del 15%, seguiti a distanza dal Giappone con il 5,6% e dalla Corea del Sud con l'1,4%.
Il settore della componentistica ha mostrato segnali di vivacità diffusa nel medesimo trimestre, con un aumento sia delle importazioni, cresciute del 7,2%, sia delle esportazioni, che hanno fatto registrare un progresso del 3,6%. Il saldo commerciale del comparto è rimasto positivo per circa 1,6 miliardi di euro, un valore di poco inferiore rispetto agli 1,7 miliardi contabilizzati nello stesso periodo del 2025. Anche in questa filiera l'Europa mantiene un ruolo centrale, originando l'80,4% delle merci in entrata e accogliendo l'82,7% di quelle in uscita.
Al di fuori del territorio europeo, l'Asia si posiziona come la principale area di provenienza per parti e accessori con il 14,6% del valore totale, mentre il Nord America si attesta come la prima destinazione extra-europea raccogliendo il 6,6% dell'export.
Analizzando i singoli partner commerciali per i componenti auto, la Germania si conferma il punto di riferimento assoluto per l'Italia, coprendo da sola il 24,8% dell'import e il 19,6% dell'export.
Il podio dei paesi fornitori per il mercato italiano si completa con la Francia al secondo posto e la Cina al terzo. Per quanto riguarda invece i mercati di sbocco della produzione italiana di componenti, alle spalle della Germania si posizionano la Francia e la Spagna.
