Automotive 2026: il report di Arval Mobility Observatory

L’Arval Mobility Observatory ha pubblicato la nuova edizione di ACT (Automotive Country Trends) 2026. Questo white paper strategico analizza i dati dell'anno appena concluso per delineare le prospettive della mobilità futura, offrendo una bussola fondamentale per la gestione delle flotte aziendali. 
Attualmente, la produzione industriale automobilistica globale è fortemente polarizzata in Asia, area che detiene oltre il 55% della quota di mercato mondiale. La Cina si conferma leader assoluto sia come produttore che come esportatore, trainata da un’espansione accelerata nel segmento dei veicoli elettrificati. Questa egemonia asiatica garantisce un’offerta commerciale estremamente ricca e variegata, spingendo gli acquirenti a valutare i veicoli non solo per la tecnologia, ma anche in base alla reperibilità dei prodotti, all'affidabilità delle garanzie, alla capillarità dell'assistenza e alla stabilità delle forniture nel tempo.
Il panorama normativo europeo sta subendo importanti evoluzioni che influenzano direttamente le strategie dei costruttori. Il recente pacchetto dell'Unione Europea ha infatti rimodulato gli obiettivi per il 2035, superando l'idea di un bando totale dei motori termici e ibridi a favore di una soglia minima del 90%. Parallelamente, il mercato elettrico europeo mostra segnali di crescita inferiori alle previsioni iniziali. In Italia, nonostante un aumento del 44% delle immatricolazioni di vetture full electric nel 2025 e un parco circolante BEV superiore alle 365.000 unità, la penetrazione delle auto a zero emissioni resta al di sotto della media continentale. Le stime per il biennio 2026-2027 prevedono un consolidamento della quota di mercato elettrica tra il 7% e il 10%. Il comparto dell'usato in Italia mantiene un trend positivo che dovrebbe confermarsi anche per tutto il 2026. Sebbene il mercato second hand sia ancora saldamente guidato dalle motorizzazioni diesel e benzina, le alimentazioni alternative iniziano a guadagnare terreno, con le ibride a benzina che hanno raggiunto una quota del 10%. Per lo sviluppo di queste analisi, il report ACT si è avvalso della competenza di BNL Economic Research e dell’Osservatorio Findomestic, che hanno fornito chiavi di lettura fondamentali per comprendere l'attuale contesto economico.
 
(descrizione) Il documento si chiude con un focus sulla mobilità aziendale che ospita il punto di vista di A.I.A.G.A., l'Associazione Italiana Acquirenti e Gestori di Auto Aziendali, e AITMM, Associazione Italiana Travel e Mobility Manager. Uno spazio che vuole integrare la voce diretta delle figure chiave che si occupano di mobilità nelle imprese e offrire una visione plurale e concreta delle loro esigenze operative e degli indirizzi progettuali attesi nelle società.
 
"Il 2025 ha reso evidente che la complessità non è più una fase transitoria, ma una condizione strutturale del settore automotive e, più in generale, della mobilità. ACT26 vuole essere uno strumento di supporto per imprese e operatori nel loro impegnativo compito di fare scelte e orientare strategie" ha commentato Massimiliano Abriola, Head of Consulting & Arval Mobility Observatory Italia.