Auto usata: a marzo +5,6%

Il mercato italiano delle auto usate accelera a marzo, consolidando i segnali positivi di inizio anno. Con oltre 535 mila passaggi di proprietà, il mese fa registrare un incremento del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.
La crescita emerge anche nei dati del primo trimestre, che si chiude in positivo superando complessivamente 1,47 milioni di transazioni.Per quanto riguarda le alimentazioni, i propulsori a benzina restano in testa alla classifica con quasi il 39% delle preferenze. Al contrario, il diesel perde terreno e scivola in seconda posizione, insidiato dalla costante crescita dei modelli ibridi che superano il 12% di quota mensile. GPL e metano mantengono un andamento stabile, rispettivamente al 5,6% e al 2%, mentre le motorizzazioni alla spina, divise tra elettriche pure e plug-in, mostrano piccoli progressi pur restando confinate a percentuali ridotte tra l'1,4% e l'1,7%.
Nei trasferimenti netti i privati e le aziende si confermano gli attori principali, gestendo oltre la metà delle transazioni totali nonostante una leggera flessione. Anche i passaggi da operatori a clienti finali mostrano una minima contrazione, attestandosi al 39%. Per quanto riguarda i canali di approvvigionamento, si registra un aumento dei flussi derivanti dalle auto-immatricolazioni e un timido recupero per i veicoli provenienti dal comparto del noleggio.
La Lombardia mantiene saldamente il primato nazionale coprendo il 16,1% delle richieste. Seguono nell'ordine il Lazio, la Campania, la Sicilia e il Veneto, con variazioni percentuali minime rispetto al passato recente.

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La segmentazione per anzianità evidenzia la forte persistenza dei veicoli più datati, con la quota di auto con oltre dieci anni di vita che sfiora il 48% del totale dei passaggi netti. Le vetture tra i sei e i dieci anni subiscono una leggera flessione, così come la fascia tra i quattro e i sei anni. Al contrario, si nota un rinnovato interesse per i mezzi più freschi: i modelli da due a quattro anni e soprattutto quelli con meno di dodici mesi di vita registrano incrementi significativi, portando l'incidenza complessiva dei veicoli fino a quattro anni a superare il 25% del mercato.
Nel settore delle minivolture, ovvero i passaggi temporanei a favore dei concessionari, si osserva un aumento dei ritiri diretti da parte degli operatori a fronte di un calo delle permute da parte di privati o società. In questo ambito specifico spicca il forte incremento delle auto provenienti dal noleggio a lungo termine, che raggiungono l'11,1% delle operazioni, affiancate da una crescita più contenuta del noleggio a breve termine.

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Dal punto di vista dei motori, il diesel conserva il primato tra le minivolture pur contraendosi al 40,8%, seguito dal benzina in crescita al 32,6%. Le versioni ibride accelerano con decisione toccando il 15,2%, mentre le plug-in e le elettriche pure avanzano parallelamente superando ciascuna la soglia del 2% di quota.Infine, l'analisi dell'età nelle minivolture rispecchia in parte l'andamento dei passaggi netti. I veicoli con più di dieci anni tornano a salire rappresentando il 36% dei ritiri, seguiti dalla fascia sei-dieci anni. Se i segmenti intermedi mostrano segni di debolezza, i veicoli più recenti fino a quattro anni guadagnano quasi un punto percentuale rispetto all'anno precedente, arrivando a coprire un terzo esatto delle minivolture totali del mese.