Auto usata: ancora un lieve calo in agosto (-1,4%)
Il mercato delle auto usate registra una lieve contrazione ad agosto, chiudendo il mese tradizionalmente più debole dell'anno con 293.924 passaggi di proprietà (dati provvisori).
Il calo è dell'1,4% rispetto alle 298.024 unità dello stesso mese dell'anno precedente. Nel dettaglio, le compravendite nette scendono dell'1,9% e le minivolture dello 0,6%.
Nonostante questo rallentamento estivo, il bilancio complessivo dei primi otto mesi evidenzia un segno positivo con un incremento dell'1,2% e un totale di 3.672.964 transazioni, un dato superiore dell'1,4% anche rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019.
Nelle preferenze d'acquisto delle motorizzazioni, il diesel mantiene la prima posizione raccogliendo il 40,7% delle preferenze, pur perdendo 2,4 punti percentuali. Al secondo posto si posiziona il motore a benzina, che resta sostanzialmente stabile al 37,3%. Al contrario, le motorizzazioni alternative mostrano un'ottima dinamica, guidate dalle auto ibride che raggiungono l'11,8% del mercato mensile. Più staccate le vetture a GPL al 5,5%, al metano al 2,0%, mentre le versioni plug-in ed elettriche pure salgono rispettivamente all'1,6% e all'1,2% del totale.
Analizzando i canali di vendita, i passaggi tra privati e aziende si confermano la formula dominante e crescono fino a rappresentare il 56,5% delle transazioni complessive.
Cedono invece terreno i trasferimenti da professionisti a clienti finali, che scendono al 38,7%, mentre restano marginali e in micro-flessione le quote legate alle auto-immatricolazioni e al noleggio. La geografia dei passaggi di proprietà mostra un insolito cambio al vertice dei mercati regionali. La Lombardia si conferma saldamente in prima posizione con il 13,0% delle transazioni. La Sicilia conquista invece il secondo gradino del podio salendo al 9,9% e scavalcando il Lazio, che scivola in terza posizione all'8,8% a causa della frenata degli scambi sia tra privati sia tramite operatori. Completano le prime posizioni il Veneto all'8,5%, la Puglia all'8,2% e la Campania all'8,0%. Sotto il profilo dell'anzianità, si nota una netta polarizzazione verso i veicoli più datati, con le vetture con oltre dieci anni di vita che guadagnano terreno e rappresentano la maggioranza assoluta con il 52,1% dei trasferimenti netti. Al contrario, le fasce intermedie mostrano una contrazione dei volumi, mentre tengono le auto più recenti fino a quattro anni di anzianità, stabili al 21,8% del mercato. Nel comparto delle minivolture, ovvero i veicoli ritirati dai concessionari in vista della rivendita, si assiste a un incremento dei ritiri diretti da parte degli operatori, che salgono al 30,3%, a scapito delle permute effettuate da privati o aziende, che scendono al 56,8%. Anche in questo segmento il diesel guida la classifica pur perdendo quota a vantaggio delle versioni ibride ed elettriche. Infine, la fetta più grande dei ritiri interessa ancora i mezzi con più di dieci anni, ma si registra un forte recupero delle vetture più fresche tra i due e i quattro anni di vita.
