Auto in Italia: immatricolazioni in crescita di quasi il 10%
Il settore dell'automotive in Italia registra dati positivi per l'inizio dell'estate. Nel mese di giugno sono state registrate oltre 146 mila nuove vetture, pari a un incremento percentuale in doppia cifra rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Tale tendenza favorevole si riflette anche sull'andamento complessivo del primo semestre, che sfiora la soglia delle 937 mila immatricolazioni, segnando un progresso vicino al dieci per cento. Nonostante l'evidente recupero del comparto, i livelli attuali faticano ancora a pareggiare i volumi storici registrati nel periodo antecedente alla crisi del 2019, rispetto al quale si osserva un divario superiore al tredici per cento. La spinta verso i motori a basso impatto ambientale ha visto protagoniste le vetture a zero emissioni, capaci di conquistare un decimo delle vendite complessive del mese. Il forte balzo in avanti risente in buona parte della scadenza dei rimborsi statali concessi alla rete di vendita, con una performance concentrata per oltre un terzo su due soli marchi automobilistici.
Ottimi riscontri giungono anche dai modelli ibridi con ricarica plug-in, stimolati da listini più ricchi e dai vantaggi fiscali previsti per le auto aziendali concesse come benefit. Questo specifico segmento ha trovato una forte spinta nei canali del noleggio a breve e lungo termine, portando l'incidenza totale dei veicoli ricaricabili a oltre un quinto dell'intero mercato mensile.
Il vertice dell'UNRAE ha espresso ottimismo di fronte a tali dinamiche, considerandole la prova tangibile dell'interesse dei cittadini per i trasporti sostenibili quando supportati da incentivi adeguati e listini accessibili.
"Accogliamo con favore la pubblicazione dell'atteso provvedimento che include le misure già annunciate dal Ministro", ha dichiarato Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE. "In vista del Tavolo Automotive del 14 luglio, auspichiamo inoltre il rapido ripristino dei 251 milioni di euro dirottati dal Fondo Automotive a interventi di contrasto al caro carburanti, così da mantenere l'investimento complessivo inizialmente previsto per il settore. Resta tuttavia critica l'assenza di incentivi all'acquisto di vetture elettriche pure da parte dei privati, soprattutto considerando il forte ritardo del nostro Paese rispetto al resto d'Europa: nei primi cinque mesi del 2026, la quota BEV in Italia si è fermata all'8,2%, contro il 23,5% del mercato europeo al netto dell'Italia. Per raggiungere i target vincolanti di decarbonizzazione, riteniamo necessario valutare con urgenza misure mirate anche per le autovetture".
Sul piano normativo si segnala l'attivazione delle nuove misure ministeriali destinate principalmente ai mezzi da lavoro leggeri, ai quadricicli e alle colonnine domestiche, i cui fondi saranno sbloccati non appena l'infrastruttura informatica di Invitalia diventerà operativa. L'associazione ha espresso l'auspicio che vengano ripristinate le risorse finanziarie precedentemente stornate per contrastare i rincari energetici, manifestando però preoccupazione per la mancanza di sussidi strutturali destinati ai privati che acquistano veicoli elettrici, fattore che vede la penisola in forte ritardo rispetto ai principali mercati del continente. Per centrare gli obiettivi europei di riduzione della CO2, i costruttori richiamano l'attenzione sulla necessità di attuare una profonda riforma ecologica della fiscalità legata alle flotte aziendali, sfruttando la maggiore flessibilità di bilancio concessa da Bruxelles per il triennio in corso. L'esame delle diverse tipologie di acquirenti evidenzia il buon momento dei clienti privati, che rappresentano ormai la maggioranza assoluta del mercato, mentre calano vistosamente le autoimmatricolazioni e tengono i volumi del noleggio a lungo termine. Sul fronte delle alimentazioni tradizionali, i motori a benzina, diesel e GPL perdono progressivamente terreno a favore dei sistemi ibridi leggeri e convenzionali, che rimangono i preferiti dagli italiani e contribuiscono a ridurre le emissioni medie di anidride carbonica dei nuovi modelli immessi su strada.
