Auto, immatricolazioni: marzo ancora in crescita (7,6%)

Il mercato automobilistico italiano chiude il mese di marzo 2026 in territorio positivo, registrando 185.367 nuove immatricolazioni e segnando una crescita del 7,6% rispetto all'anno precedente. Questo risultato consolida il trend del primo trimestre, che vede un incremento complessivo del 9,2%, nonostante il settore rimanga ancora al di sotto dei volumi pre-pandemia del 2019. In questo scenario, spicca la decisa accelerazione dei veicoli ricaricabili: le auto elettriche (BEV) hanno raggiunto l'8,6% delle preferenze, mentre le ibride plug-in sono salite al 9,1%, confermando una transizione energetica in pieno svolgimento.
Nonostante l'entusiasmo per i numeri di vendita, il Presidente dell’UNRAE Roberto Pietrantonio ha sollevato questioni critiche riguardanti la gestione degli incentivi.
È necessario intervenire con urgenza sul tema degli incentivi: la rete dei concessionari li ha anticipati di tasca propria, esponendosi per milioni di euro e sostenendo rilevanti oneri finanziari. Il ritardo nei rimborsi sta mettendo sotto pressione centinaia di imprese. È quindi fondamentale garantire tempi certi e rapidi di erogazione, dando priorità alle pratiche correttamente gestite, per tutelare la stabilità della filiera e rafforzare la credibilità delle misure pubbliche”, ha affermato il Presidente UNRAE Roberto Pietrantonio.
I concessionari, infatti, hanno anticipato ingenti somme per conto dello Stato, affrontando oneri finanziari che mettono a rischio la stabilità delle loro imprese. L'Associazione chiede con forza un’accelerazione nei rimborsi per garantire la tenuta della filiera e mantenere alta la fiducia dei consumatori nelle politiche pubbliche di sostegno.
Un altro fronte di tensione è rappresentato dal disallineamento tra le decisioni nazionali e quelle locali, esemplificato dal caso di Roma Capitale. L'introduzione di un pagamento annuale per l'accesso delle auto elettriche alle ZTL è stata duramente contestata poiché giudicata incoerente con gli sforzi fatti a livello centrale per incentivare l'acquisto di mezzi non inquinanti. Secondo UNRAE, per favorire il passaggio alla mobilità sostenibile è indispensabile che le amministrazioni locali sostengano l'utilizzo quotidiano dei veicoli a zero emissioni invece di penalizzarli.
Per il futuro, l'Associazione individua nella riforma della fiscalità sulle auto aziendali la chiave per rinnovare rapidamente il parco circolante. “In questo scenario, uno dei passaggi più urgenti per sostenere la transizione riguarda la revisione della fiscalità delle auto aziendali, che deve essere orientata alla sostenibilità attraverso un intervento su IVA, deducibilità e ammortamenti: le flotte rinnovano più rapidamente, generano un usato “fresco”, moderno e accessibile, e accelerano la diffusione dei veicoli a basse e zero emissioni. La Delega Fiscale in scadenza il prossimo 29 agosto rappresenta un’occasione per intervenire in tal senso”, ha commentato Roberto Pietrantonio.
A marzo, il mercato auto italiano vede i privati crescere al 51,2% di quota, mentre il noleggio a lungo termine flette al 21,8% e il breve termine sale al 13,4%. Le motorizzazioni ibride dominano con il 50,2% del mercato, sostenute da BEV (8,6%) e PHEV (9,1%) in crescita, a fronte di un netto calo di benzina e diesel.
Tra i segmenti, si confermano vincenti i SUV, con una crescita marcata nelle fasce A, B e C, mentre calano le berline. Sul fronte ambientale, le emissioni medie di CO2 calano del 7% a 106,9 g/Km, trainate dalle fasce di emissione più basse. L'analisi geografica conferma il Nord Est in testa, seguito da Centro e Sud in dinamica crescita.

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