Il noleggio supera il 33% delle immatricolazioni nazionali

Il comparto del noleggio di autoveicoli e furgoni leggeri chiude il secondo trimestre dell'anno con un incremento contenuto, pari al 3,3%, trainato in modo esclusivo dall'importante accelerazione dei servizi a breve termine. Una dinamica che ha generato un aumento complessivo di oltre 5000 unità rispetto allo scorso anno, portando il totale a sfiorare le centosessantaseimila immatricolazioni.
Nello specifico, il breve termine mette a segno 10 mila targhe aggiuntive, costituite quasi interamente da vetture, mentre il lungo termine manifesta una contrazione di circa cinquemila unità, penalizzato principalmente dalla flessione registrata nel segmento dei veicoli da lavoro.
Nonostante queste oscillazioni interne, il settore del noleggio conferma la sua centralità occupando una quota del 33,1%sul totale del mercato automobilistico italiano, il che significa che un veicolo su tre immesso su strada risponde a formule di locazione.
L'andamento trova riscontro anche nell'analisi dell'intero primo semestre, periodo in cui la quota di penetrazione si attesta al trentatré virgola quattro per cento, mostrando un progresso evidente rispetto ai valori registrati alla fine dello scorso anno.
I dati, emersi dal monitoraggio congiunto condotto dall'Associazione ANIASA insieme alla società Dataforce, evidenziano un mercato che viaggia a velocità differenti, dove il calo del lungo termine non deve essere interpretato in chiave negativa, ma piuttosto come una normalizzazione dopo i picchi eccezionali e straordinari registrati nel corso dell'anno precedente.
Sotto il profilo delle motorizzazioni, si assiste a una decisa transizione delle flotte aziendali verso propulsioni a minore impatto ambientale, con un ruolo da protagonista per le versioni ibride plug-in, che nel lungo termine mettono a segno un incremento superiore al 55%, insidiando da vicino le alimentazioni tradizionali.
Il boom delle motorizzazioni plug-in investe in modo marcato anche il noleggio a breve termine, dove le immatricolazioni risultano più che triplicate nel trimestre, mentre le motorizzazioni a gasolio continuano a perdere terreno nel lungo termine a fronte di una timida crescita nel breve periodo. Per quanto riguarda l'auto elettrica pura, l'andamento all'interno dei canali di noleggio mostra una fase di stabilizzazione, in controtendenza rispetto al mercato generale che beneficia ancora delle consegne ai privati legate ai precedenti incentivi.
Le classifiche dei modelli più richiesti vedono un importante avvicendamento al vertice nel lungo termine, dove la Volkswagen Tiguan scalza la Fiat Panda nel singolo trimestre, sebbene la citycar italiana mantenga il primato sui sei mesi complessivi, insidiata però dalla favorevole accoglienza riservata alla nuova Grande Panda.
Nel comparto dei veicoli commerciali leggeri, il Fiat Doblò si conferma in cima alle preferenze nonostante una decisa contrazione dei volumi che accomuna quasi tutti i principali modelli in graduatoria.
Sul fronte del breve termine si registra invece il successo della BYD Atto 2 tra le vetture e del Fiat Ducato tra i mezzi da lavoro. L'identikit della clientela evidenzia un progressivo e costante allargamento della base verso i clienti privati, la cui quota nel lungo termine ha raggiunto il massimo storico del ventitré virgola cinque per cento, consolidando un trend di crescita avviato negli ultimi anni, anche se il comparto aziendale e business mantiene saldamente la gestione di oltre tre quarti del mercato totale.
Il Presidente di ANIASA, Italo Folonari, ha sottolineato l'importanza strategica del settore per il rinnovo del parco circolante nazionale e per la diffusione di mezzi più sicuri ed efficienti, esprimendo tuttavia forte preoccupazione per le recenti scelte fiscali orientate a penalizzare le imprese del comparto, un orientamento normativo che rischia di frenare la modernizzazione e gli investimenti complessivi nella mobilità del Paese.