Auto Europa: ad agosto +5,3% immatricolazioni
Il mercato automobilistico europeo consolida il proprio percorso di ripresa, ma per l'Italia si conferma il paradosso di un comparto a due velocità. Secondo gli ultimi dati sulle immatricolazioni rete note da UNRAE, il mese di agosto si è chiuso in positivo con un incremento del 5,3% a livello continentale, contando le 832.637 unità. Il bilancio interessa anche i primi otto mesi dell’anno che archiviano oltre 9,1 milioni di auto vendute, con un aumento del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2025.
La crescita di fine estate ha investito in modo generalizzato tutti i cinque grandi mercati continentali. A guidare la volata è il Regno Unito con un balzo del 13,7%, seguito a ruota da Spagna e Francia.
Ad agosto l’Italia mantiene l’ultima posizione per auto ricaricabili (ECV) che sommano le elettriche pure e le ibride plug-in. In questo segmento l'Italia sprofonda all'ultimo posto della classifica tra i grandi mercati europei. A differenza della Francia, Germania e Regno Unito dove la quota delle auto elettriche resta stabilmente sopra il 44%, in Italia si ferma ad appena il 18,5% ad agosto, con le elettriche pure relegate a un marginale 6,4% del totale.
In Francia, ad agosto le auto elettriche pure hanno registrato un balzo del 112,8%, arrivando a coprire da sole il 38,3% del mercato mensile. In Germania, nonostante una crescita complessiva più moderata del comparto totale, le elettriche pure sono salite al 32,4% delle preferenze, trainate soprattutto dagli acquisti dei privati che hanno rappresentato il 40,5% del totale mensile.
Il ritardo italiano è palese: nonostante si posizioni come il terzo mercato europeo per volumi cumulati, l'Italia occupa l'ultimo posto per diffusione di veicoli ricaricabili, con una quota BEV pari a meno di un terzo della media europea calcolata al netto del nostro Paese.
In questo quadro, l’Electrification Action Plan promuove l’elettrificazione della mobilità attraverso agevolazioni fiscali per le auto aziendali e tempi di ammortamento più brevi. Entro fine 2026 è inoltre attesa una raccomandazione sugli incentivi ai veicoli a zero emissioni, a sostegno del rinnovo del parco e della sicurezza energetica europea.
Sul tema è intervenuto Andrea Cardinali, Direttore Generale di UNRAE: "Chiediamo al Governo di utilizzare i margini offerti dal quadro europeo per avviare, già con la prossima Legge di Bilancio, una riforma triennale e strutturale della fiscalità delle auto aziendali. La proposta condivisa può mobilitare gli investimenti delle imprese, accelerare il rinnovo del parco e favorire la diffusione dei veicoli a zero e basse emissioni, alimentando anche un mercato dell’usato recente, più sicuro ed efficiente, a beneficio dei consumatori". Si tratta di un intervento sui costi di possesso che tuttavia non convince del tutto l'associazione dei costruttori, poiché la misura si applica in base alla sola potenza, sotto gli 80 kW, ma non è vincolata alla rottamazione o alla classe ambientale del vecchio mezzo.
Cardinali ha concluso spiegando: "Valutiamo positivamente ogni intervento capace di ridurre il carico fiscale sulla mobilità delle famiglie. Allo stato attuale, tuttavia, si tratta di un’esenzione limitata al 2027 e non ancora di una riforma strutturale. Inoltre, la soglia degli 80 kW, non collegata all’età, alle emissioni o alla sicurezza del veicolo, difficilmente potrà favorire da sola il rinnovo del parco. Servono quindi trasparenza sulle coperture, confronto con la filiera e una visione più ampia, capace di produrre benefici duraturi anche per i consumatori."
Continua la striscia positiva per il mercato automobilistico spagnolo, che ad agosto mette a segno un balzo dell’11,8% immatricolando 68.554 vetture. Il trend espansivo si riflette anche nel bilancio dei primi otto mesi dell'anno, dove le oltre 818 mila nuove registrazioni segnano un progresso del 6,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, pur restando ancora inferiori del 7,4% se confrontate con i livelli pre-pandemia del 2019. I veicoli ricaricabili (ECV) crescono del 26,9% nel singolo mese di agosto, spinti dall'incremento delle elettriche pure (al 13,4% di quota) e delle ibride plug-in (al 14,3%). L'autentico motore del mercato iberico restano però le ibride tradizionali (HEV), che ad agosto volano al 47,1% di share e consolidano una quota analoga nel cumulato da inizio anno.
