ANFIA: trade automotive maggio 2026
Tra gennaio e maggio 2026, l'importazione di veicoli nuovi in Italia ha registrato un incremento economico del 9,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questa dinamica è stata trainata dal segmento delle autovetture, i cui acquisti dall'estero sono saliti dell'11,4%, mentre il comparto dei mezzi pesanti e industriali ha subito una contrazione del 5,0%. Anche le esportazioni italiane hanno mostrato un segno positivo, crescendo complessivamente del 3,2%: nello specifico, i veicoli industriali spediti oltreconfine sono aumentati del 3,0% e le auto del 3,3%. La bilancia commerciale dei due comparti evidenzia scenari opposti, con un forte deficit di circa 10,1 miliardi di euro per le vetture e un surplus di 308,4 milioni di euro per i mezzi da lavoro.
I flussi di fornitura rimangono fortemente concentrati all'interno dei confini continentali, da cui proviene l'85,0% del valore totale dei mezzi importati. L'export appare invece più diversificato sul piano globale: i mercati europei accolgono il 66,5% delle merci, mentre tra le destinazioni extra-UE spiccano al primo posto gli Stati Uniti (15,6%), seguiti a distanza da Giappone (5,3%) e Corea del Sud (1,5%).Il settore della componentistica ha vissuto una fase di espansione generalizzata nei primi cinque mesi dell'anno, con un aumento del 9,3% per le importazioni e del 3,5% per le esportazioni. Il saldo finale della bilancia commerciale per i ricambi si mantiene in attivo per 2,7 miliardi di euro, sebbene in lieve calo rispetto ai 3,0 miliardi registrati nello stesso arco temporale del 2025. L'Europa si conferma l'asse geografico predominante per la componentistica, coprendo il 79,1% degli acquisti e l'82,0% delle vendite italiane. Al di fuori del territorio europeo, l'Asia rappresenta il principale polo di approvvigionamento con una quota del 15,4% del valore importato, mentre il Nord America si attesta come la destinazione extra-europea preferita assorbendo il 6,9% dell'export. A livello di singoli Stati partner, la Germania consolida il proprio primato assoluto sia sul fronte dell'import (23,9%) sia su quello dell'export (19,0%). I successivi posti del podio commerciale vedono la presenza di Francia e Cina per i flussi in entrata e di Francia e Spagna per i flussi in uscita.
