ANFIA su Industrial Accelerator Act

L’introduzione dell'Industrial Accelerator Act (IAA) da parte della Commissione Europea segna un momento decisivo per la modernizzazione e la sostenibilità del comparto industriale del continente, con un focus particolare sul settore automobilistico.
Questa iniziativa punta a velocizzare la decarbonizzazione e a stimolare l'innovazione tecnologica.
ANFIA esprime soddisfazione per il recepimento di una proposta strategica, sostenuta anche da CLEPA: l'adozione di criteri legati al contenuto locale della componentistica.
In sostanza, l'accesso ai benefici pubblici, alle forniture per le flotte aziendali e agli appalti sarà vincolato alla presenza di componenti prodotti in Europa. Una misura ritenuta essenziale per proteggere l’integrità della filiera produttiva europea e migliorarne il posizionamento sul mercato globale. Valorizzare la produzione locale è fondamentale per evitare che il valore strategico della transizione ecologica si sposti fuori dai confini dell'Unione. Poiché i componenti rappresentano fino all'80% del valore totale di un'auto, fissare una quota minima del 70% di produzione europea significa blindare la sovranità industriale, tutelare i posti di lavoro qualificati e incentivare nuovi investimenti sul territorio.
Un punto critico riguarda le batterie. È indispensabile uno sforzo congiunto tra aziende e politica per creare una filiera completa, dalle celle ai materiali attivi, che riduca la dipendenza dall'estero, supportata da solidi accordi internazionali per il recupero delle materie prime.
Nonostante il giudizio positivo, ANFIA suggerisce alcuni perfezionamenti tecnici: circoscrivere il criterio del contenuto locale ai fornitori di primo livello (Tier1); introdurre deroghe specifiche per i piccoli costruttori di veicoli commerciali, data la scala ridotta della loro produzione; limitare l'applicazione geografica di queste norme esclusivamente al perimetro dell'Unione Europea (incluso, al massimo, il Regno Unito).