Anfia, a novembre frenano import ed export in Italia

Tra gennaio e novembre 2025, le importazioni di autoveicoli nuovi in Italia hanno registrato una flessione del 2,0% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La contrazione ha interessato sia il segmento delle autovetture (-2,1%) che quello dei veicoli industriali (-1,2%). Ancora più marcato il calo delle esportazioni, che hanno subito una flessione complessiva del 12,6%, trascinate dal crollo dei veicoli industriali (-15,3%) e delle auto (-11,4%). In termini di bilancia commerciale, le autovetture presentano un deficit di 18,6 miliardi di euro, mentre il comparto industriale mantiene un avanzo di 343,2 milioni.
L'Europa si conferma il partner principale per l'import, coprendo l'89,3% del valore totale, mentre per l'export la quota europea si ferma al 62,5%. Guardando oltre i confini continentali, gli Stati Uniti guidano la classifica dei mercati di sbocco col 16,2%, seguiti da Giappone e Cina.
Anche la componentistica ha mostrato segni di rallentamento, con una lieve flessione sia negli acquisti dall'estero (-1,5%) che nelle vendite (-0,5%). Nonostante ciò, il saldo commerciale resta positivo per 6,8 miliardi di euro, in leggero miglioramento rispetto al 2024. Il mercato europeo domina gli scambi (oltre l'80% dell'export e il 77% dell'import), mentre l'Asia emerge come principale fornitore extra-UE e il Nord America come destinazione primaria. A livello di singoli Paesi, la Germania resta il partner centrale, guidando sia l'import che l'export di componenti, seguita da Cina e Francia per gli acquisti e da Francia e Spagna per le vendite.