ANFIA, mercato vetture Europa: marzo +4%
Il mercato automobilistico europeo ha archiviato il primo trimestre del 2026 con un bilancio positivo, segnando un incremento complessivo del 4%. A dare una spinta decisiva è stata la performance del mese di marzo, che ha registrato un’accelerazione a doppia cifra con un aumento delle immatricolazioni pari al 12,5% nell'Unione Europea.
Analizzando i principali mercati del continente, emerge una crescita diffusa trainata soprattutto dalla Germania e dalla Francia, mentre l'Italia, pur restando in territorio positivo, ha mostrato un dinamismo leggermente più contenuto.
Un elemento centrale di questa fase di ripresa è il consolidamento delle motorizzazioni a basso impatto ambientale.
La quota delle vetture totalmente elettriche ha superato la soglia del 20% nel mese di marzo, affiancata da un sensibile progresso delle ibride plug-in. In questo contesto, il presidente di ANFIA Roberto Vavassori ha sottolineato: "Ulteriori segnali di ripresa, a marzo, per il mercato auto europeo, che registra una crescita a doppia cifra (+12,5%), dopo una partenza incerta. Chiusura positiva anche per il primo trimestre dell’anno, con immatricolazioni in rialzo del 4%. Guardando ai major market – tutti in crescita a doppia cifra tranne l’Italia (+7,6%) - si rileva che il buon andamento delle vendite nel mese è stato stimolato anche dalla presenza di incentivi pubblici e programmi di sostegno alla domanda, determinanti nel favorire l’acquisto di veicoli elettrificati. In tema di alimentazioni, si rileva, infatti, un significativo aumento della quota complessiva delle auto BEV nel mese, che supera il 20% (era il 15,3% a marzo 2025) e delle PHEV, che si attesta al 9,1% (contro l’8% dello stesso periodo del 2025). A questo proposito, continuiamo a sostenere con convinzione, sulla base di argomentazioni logiche e dati oggettivi, che i veicoli ibridi plug-in costituiscono un valido strumento di decarbonizzazione nella transizione energetica in atto; i tentativi, spesso di parte, di screditare questo tipo di propulsione non aiutano certamente i consumatori a discernere con obiettività e arrecano danno all’industria europea. ANFIA ribadisce la sua piena disponibilità ad un confronto sereno e costruttivo in materia, fondato sull’obiettività dei fatti, pur nel rispetto della diversità di opinioni. Infine, teniamo a precisare che da tempo ANFIA, insieme alle altre maggiori associazioni, sta portando all’attenzione delle istituzioni nazionali ed europee il tema della fiscalità delle auto aziendali. E’ la politica a dover, infatti, superare l’attuale limite normativo e introdurre dei meccanismi fiscali che consentano alla ricarica elettrica di essere inclusa nei rimborsi a cui i dipendenti dotati di un'auto aziendale hanno diritto”.
Sul fronte nazionale, il mercato italiano ha chiuso il trimestre con un rialzo del 9,2%, nonostante un quadro economico influenzato dalla risalita dei prezzi energetici e dall'inflazione. In Italia si assiste a una netta polarizzazione: mentre le motorizzazioni tradizionali a benzina e diesel subiscono una contrazione strutturale, i veicoli elettrificati rappresentano oltre i due terzi delle nuove immatricolazioni. Tuttavia, ANFIA ha sollevato una questione critica riguardante la gestione burocratica degli incentivi, sollecitando le istituzioni ad accelerare i rimborsi verso i concessionari che hanno anticipato i fondi per i veicoli elettrici. Parallelamente alle sfide operative, resta aperta la discussione sulla fiscalità delle auto aziendali. Le associazioni di categoria chiedono un intervento normativo che adegui il sistema fiscale alle nuove modalità di ricarica elettrica, consentendo l'inclusione di tali costi nei rimborsi per i dipendenti. Guardando al resto d'Europa, anche la Spagna mostra segnali di ottimismo con vendite superiori ai livelli pre-pandemia, nonostante le incertezze geopolitiche in Medio Oriente che continuano a pesare sulla stabilità dei costi energetici globali.
