Airbag Opel a rischio esplosione
il Tribunale dà ragione ad Altroconsumo
Il Tribunale di Torino ha dato ragione ad Altroconsumo nel ricorso d'urgenza relativo ai difetti degli airbag Takata installati su vetture Opel.
Il provvedimento impone a Opel/Stellantis di intervenire subito a tutela degli automobilisti attraverso avvisi trasparenti, vetture di cortesia e una massiccia campagna mediatica. La problematica ricalca quanto già avvenuto con il marchio Citroën, per il quale Altroconsumo ha ottenuto il via libera a una class action. I componenti difettosi, presenti su vetture Opel come Astra, Meriva, Zafira e Mokka, rischiano di deflagrare in modo anomalo, proiettando frammenti pericolosi.
Per i mezzi interessati dal blocco della circolazione, sussiste il divieto assoluto di utilizzo fino all'intervento di ripristino. Per tutelare l'incolumità pubblica, l'azione legale collettiva ha ottenuto dal giudice l'imposizione di vincoli rigorosi a carico del produttore. L'azienda deve rintracciare i clienti con auto bloccate e non ancora sistemate, chiarendo che il mezzo è inutilizzabile e non va guidato neppure verso il centro assistenza.
Il trasferimento in officina deve avvenire tramite carroattrezzi a spese del marchio, ed entro una settimana dalla domanda va consegnato un veicolo di cortesia o una soluzione di mobilità alternativa. I proprietari già censiti vanno contattati in modo digitale, mentre gli altri vanno cercati tramite registri pubblici, raccomandate o Pec. Infine, la notizia deve ricevere massima diffusione tramite spazi informativi sui principali giornali e portali web nazionali.
Chi possiede un veicolo Opel inserito nella campagna di richiamo o sta riscontrando ritardi nella riparazione, può aderire all'iniziativa di Altroconsumo. Sulla piattaforma ufficiale è possibile scaricare la documentazione e i modelli di reclamo per far valere i tuoi diritti.
