ACI-Istat 2025, incidenti stradali: vittime sotto i 3.000
I dati ufficiali ACI-Istat del 2025 indicano che, per la prima volta dopo la pandemia, i decessi sulle strade italiane sono scesi sotto la soglia dei 3.000. Il bilancio annuale registra 177.207 sinistri con lesioni, che hanno causato 2.868 morti e 237.822 feriti.
Mentre il numero di vittime cala del 5,3% rispetto al 2024 (un trend migliore della media europea), si riscontra un aumento degli incidenti (+2,2%) e dei feriti (+1,7%).
Il tasso di mortalità scende a 48,7 decessi per milione di abitanti. Tuttavia, l'Italia perde una posizione nella classifica Ue27, scivolando al 20° posto a causa di una media continentale più virtuosa (43 morti per milione). L'impatto economico dell'incidentalità con lesioni è stimato in circa 18 miliardi di euro (quasi l'1% del PIL), cifra che sale a 22,6 miliardi includendo i danni materiali alle cose.
Il decremento delle vittime rispetto al 2019 (anno di riferimento per il decennio della sicurezza stradale) si attesta al 9,6%. La percentuale è lontana dalla traiettoria necessaria per dimezzare i decessi entro il 2030, traguardo che richiederebbe una contrazione media annua del 6,1%.
I vertici di ACI e Istat sottolineano che la sicurezza stradale è un indicatore chiave del benessere equo e sostenibile. Nonostante i progressi, le istituzioni evidenziano la necessità di potenziare i progetti di educazione stradale e la consapevolezza del valore della vita, superando la logica della sola sanzione o dell'aiuto tecnologico. In questo contesto si inserisce la nuova task force interministeriale (Interno, Trasporti e Istruzione) mirata alla prevenzione scolastica.
L'analisi demografica evidenzia una forte sproporzione di genere tra le vittime: l'80,2% dei deceduti è uomo (2.300 casi). I tassi di mortalità più elevati si concentrano tra i giovani di 20-24 anni e tra gli anziani over 80.
I dati evidenziano forti criticità per alcune categorie specifiche:
Minori e ragazzi: preoccupa l'aumento dei decessi tra i bambini da 0 a 14 anni (33 casi rispetto ai 29 dell'anno precedente) e tra i giovani di 18-19 anni (+11,5%).
Feriti in aumento: i giovani tra i 15 e i 29 anni registrano l'incremento più marcato di lesioni (+4,8%).
Utenti della strada: si riscontra una crescita della mortalità tra i ciclisti, gli utilizzatori di monopattini elettrici (conducenti e passeggeri) e i guidatori di autocarri.
Nel 2025, gli incidenti stradali in Italia aumentano su strade urbane (+1,8%) ed extraurbane (+4,7%) rispetto al 2024, mentre calano in autostrada (-2,4%). Nonostante l'aumento dei sinistri, il numero delle vittime diminuisce complessivamente del 5,3% rispetto al 2024, con un calo marcato del 7,1% nelle aree urbane. La distrazione alla guida, l'eccesso di velocità e il mancato rispetto delle precedenze si confermano le principali cause di incidentalità. I veicoli a due ruote e i monopattini mostrano tassi di mortalità più elevati rispetto alle autovetture, che rimangono più sicure grazie ai dispositivi tecnologici avanzati.
