ACI: a settembre ogni 100 nuove, vendute 213 usate
Nel mese di settembre 2026, il mercato dell'usato auto ha mostrato un leggero rallentamento nei volumi complessivi, pur confermando un forte divario rispetto alle nuove immatricolazioni. Secondo il report statistico "Auto-Trend" curato dall'Automobile Club d'Italia sui dati del PRA, i passaggi di proprietà delle quattro ruote si sono attestati a 284.708 unità, registrando una flessione del -1,2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Nonostante la contrazione, il rapporto di forza con il nuovo resta netto: ogni 100 auto nuove vendute, i passaggi di proprietà dell'usato sono stati ben 213 (media che scende a 188 nei primi nove mesi dell'anno).
Cresce invece il comparto delle due ruote usate viaggia in territorio positivo. I motocicli hanno registrato 58.378 transazioni, mettendo a segno un incremento del +2,5% rispetto a settembre 2025. Nel bilancio complessivo dei primi nove mesi del 2026, l'andamento del mercato evidenzia una sostanziale stabilità, con flessioni minime per le auto (-0,5%) e un progresso dell'1,7% per le moto.
Gli acquirenti di veicoli usati preferiscono i motori termici tradizionali a benzina e diesel. Da notare però che le vetture ibride a benzina hanno conquistato il 12% del mercato dell'usato a settembre, con un balzo del +22,5% su base annua. Resta invece ancora marginale, sebbene in crescita del +20,1%, la quota delle auto elettriche pure di seconda mano, che si fermano all'1,4% del totale mensile.
Un altro dato rilevante riguarda l'innalzamento dell'età media dei mezzi scambiati. I passaggi di proprietà di vetture con un'anzianità compresa tra i 20 e i 29 anni sono saliti al 17% del totale (rispetto al 15,4% dello scorso anno), mentre i veicoli con più di tre decenni di vita sulle spalle hanno raggiunto una quota del 2,9%.
Per quanto riguarda le radiazioni dal Pubblico Registro Automobilistico, a settembre hanno registrato un lieve incremento per le autovetture (+0,7%, pari a 106.883 pratiche). Dinamica alimentata principalmente dall'aumento delle rottamazioni interne (+7,3%), a fronte di un netto calo dei veicoli destinati all'esportazione (-11%). Sostanzialmente, per ogni 100 vetture immatricolate ne sono state radiate 80. Sul fronte opposto, le cancellazioni dei motocicli hanno subìto una battuta d'arresto del -5,2%.
Le auto radiate nei primi nove mesi dell'anno appartengono in larga parte alle classi Euro 4 (36,4% del totale) ed Euro 5-6 (33,5%), seguite dalle Euro 3 al 18,3%. Le vetture più vecchie e inquinanti (dall'Euro 0 all'Euro 2) costituiscono solo il 10,6% complessivo delle radiazioni.
