Mercato auto UE: in crescita ad aprile 2026

Il mercato auto Europeo registra un incremento del 7% ad aprile 2026, consolidando una crescita del 4,8% nel primo quadrimestre dell'anno. Tra i principali mercati del continente, il Regno Unito mette a segno la prestazione migliore con un balzo del 24%, seguito dai trend positivi di Italia e Spagna, da una crescita più moderata in Germania e da una sostanziale stabilità in Francia.
La spinta commerciale è trainata quasi ovunque dalle vetture elettrificate, che nel loro complesso arrivano a coprire oltre i due terzi dell'intero mercato mensile europeo, mentre i modelli ricaricabili da soli si attestano a circa un terzo delle preferenze complessive.
In Italia le immatricolazioni mensili crescono dell'11,6%, nonostante un quadro macroeconomico caratterizzato dalla risalita dell'inflazione e dal forte rincaro dei beni energetici e dei carburanti.
Le scelte d'acquisto degli automobilisti italiani penalizzano fortemente le motorizzazioni tradizionali a benzina, gasolio e gas, che registrano cali consistenti sia nel mese sia nel cumulato.
Al contrario, le varianti ibride ed elettriche conquistano la maggioranza assoluta delle preferenze, beneficiando anche della coda degli incentivi statali erogati nei mesi precedenti.
Nel resto d'Europa si consolidano dinamiche simili, con la Spagna che supera le centomila unità mensili e mostra un crollo verticale del motore diesel a favore delle versioni ibride ed elettriche, senza risentire per ora delle tensioni geopolitiche internazionali.
La Francia vive una contrazione generale che risparmia soltanto i veicoli puramente elettrici, capaci di conquistare oltre un quarto del mercato nazionale. La Germania mostra una buona tenuta supportata dalla crescita degli ordini interni e dall'espansione dei modelli a batteria, mentre il Regno Unito festeggia lo storico traguardo dei due milioni di veicoli elettrici totali immatricolati sul proprio territorio.

Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA ha commentato: "In questo contesto, ribadiamo l’importanza di accogliere le proposte emendative da noi avanzate in riferimento alla revisione del regolamento CO2 per gli autoveicoli leggeri e all’Industrial Accelerator Act, nell’ottica di affrontare la sfida della decarbonizzazione secondo un approccio pragmatico e condiviso – che coniughi sostenibilità ambientale, economica e industriale – e di attuare interventi di politica industriale più incisivi e strutturali che possano effettivamente ridurre il divario competitivo dell’industria UE rispetto ai principali competitor internazionali. Confidiamo, quindi, nel sostegno di tutte la parti politiche a beneficio della sovranità industriale e dell’autonomia strategica dell’automotive europeo".