La top ten dello sharing

uberCondividere è diventato ormai il nostro pane quotidiano, ma soprattutto ci trasmette un senso di appartenenza. Questo grazie all’utilizzo di piattaforme come car2go (il più grande provider al mondo di carsharing a flusso libero) che consentono di risparmiare tempo senza spendere troppo. La condivisione, inoltre, ci rende parte di una community. A tal proposito, car2go ha svolto uno studio in merito, e ha stilato una classifica riguardante le tipologie di beni più condivisi nel mondo. Al primo posto della top ten troviamo l’auto. car2go, che conta attualmente 2.9 milioni di utenti e 22 milioni di noleggi all’anno subito dietro il servizio Uber: Il ridesharing (secondo posto) è sempre più diffuso, anche se adesso è possibile prenotare un taxi tramite una app, per esempio ‘mytaxi’. Anche prenotare un appartamento all’ultimo minuto (terzo posto) non sarà più un problema. Piattaforme come Couchsurfing.com registrano 12 milioni di utenti, o ancora Airbnb 150 milioni di clienti. Molto frequente anche la richiesta di sistemi di parcheggio intelligenti (quarto posto). Secondo la compagnia di consulenza Roland Berger si tratta di un mercato in forte crescita. Sesto posto per il bikesharing, sempre più popolare: si conta circa un milione di biciclette a noleggio in tutto il mondo e si effettuano circa 70 noleggi al secondo. Tra gli esempi di beni condivisi rientrano anche gli utensili (quinto posto), le scrivanie con piattaforme come ShareDesk (settimo posto), libri (ottavo posto), abbigliamento (nono posto).Insomma, praticamente tutto: esistono piattaforme di condivisione per ogni tipo di oggetto, dagli articoli per la casa, allo sport o tecnologie varie, attrezzature fotografiche, materiale per il campeggio o giochi da tavola (decimo posto). Discorso diverso per lo smartphone. Dalla classifica, infatti, emerge che la gente rifiuta assolutamente di condividere il proprio telefono. A questo link potete vedere la video intervista svolta sul territorio da car2go agli italiani.

Filiera automotive chiede proroga del super ammontamento autovetture

autovettureDiscriminazioni nel settore automotive. Il disegno di legge di Bilancio 2018, infatti, prevede la proroga dell’agevolazione per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi, a eccezione delle autovetture. Il settore automotive, che rappresenta l’11 per cento del PIL italiano e garantisce occupazione per oltre 1,2 milioni di addetti (diretti e indiretti), sostiene le proposte emendative presentate presso la commissione bilancio del Senato, ai fini di ripristinare la misura del super ammortamento nel suo valore originale. La questione sta particolarmente a cuore alle associazioni come Anfia, Aniasa, Assilea, Federauto e Unrae, rappresentanti dell’intero settore automobilistico nazionale. Queste, infatti, con il supporto delle confederazioni di riferimento, Confindustria e Confcommercio, chiedono al Governo la proroga del super ammortamento per le autovetture, intese come beni strumentali d'impresa. Una discriminazione settoriale rischierebbe di incidere negativamente su tutto il comparto, a danno del sistema economico italiano, e di entrare in contrasto con la Strategia Energetica Nazionale 2017 e gli impegni internazionali presi dal nostro Paese in termini di rinnovo del parco auto circolante, di maggiore sicurezza stradale e di sostenibilità ambientale.

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