Ora anche per il car sharing c'è il suo LoJack Connect

generica-auto-connesse

Per ogni servizio di mobilità il corrispettivo strumento gestionale. È la filosofia che sembra perseguire LoJack, società di riferimento per il rilevamento/recupero di veicoli usati, da qualche anno molto attiva sulla telematica grazie all'ingresso nel portafoglio della società connazionale CalAmp. A quest'area tecnologica si richiama il sistema LoJack Connect Car Sharing, sviluppato per consentire un utilizzo efficiente dei veicoli non assegnati, sfruttando una modalità (mobilità condivisa) che si sta sempre più diffondendo in ambito corporate. I benefici annunciati si collocano su ambo i lati, fleet manager e dipendenti: i primi possono tenere facilmente sotto controllo, in ogni momento, lo stato di movimentazione delle soluzioni di trasporto di pool; gli altri si vedono evitate ricerche per capire attraverso quali incroci (tragitti a piedi, a bordo dei mezzi del trasporto pubblico locale, su via ferrata, etc...) possono raggiungere una data destinazione. E questo anche durante il fine settimana. Secondo un'analisi sul campo portata a termine da LoJack coinvolgendo flotte aziendali di medie dimensioni, l'inserimento al loro interno anche solo di venti vetture di car sharing determina cali del 34 percento nelle spese legate al noleggio a breve termine e del 29 percento in quelle per l'utilizzo di taxi. LoJack Connect Car Sharing - tassello di un articolato pacchetto di soluzioni telematiche - apre all'acquisizione e gestione, da parte del fleet manager, di informazioni e funzionalità come il numero di chilometri coperti (in tempo reale), l'alert diagnostica e quello crash, la localizzazione in caso di furto, il livello del serbatoio e quanto viene rifornito (sempre in tempo reale). Inoltre "consente al personale di poter avere sempre a disposizione una vettura, semplice da prenotare dal proprio smartphone - ha dichiarato Massimo Braga, vice direttore generale di LoJack Italia -. Nei primi esperimenti condotti sulle flotte abbiamo verificato il forte gradimento del personale per questa soluzione, testimoniato dall’elevato chilometraggio medio raggiunto dai veicoli dopo 18 mesi di sperimentazione: in media 61.000 km".

Gli allestiti Volkswagen rinsaldano i rapporti con Locauto

flotta-veicoli-commerciali-leggeri-volkswagenSono venti, tutti allestiti, e sono passati interamente in mano al partner Locauto. Parliamo della flotta di veicoli commerciali consegnata, in più tranche, da Volkswagen alla società di van rental milanese. I mezzi, su base Crafter - autotelaio cabina singola - versione passo lungo da 4,5 metri -, sono forniti, per la metà, di sponda caricatrice, mentre l'altra parte presenta il solo box in alluminio. Si tratta della prima fornitura di questa portata per Volkswagen Veicoli Commerciali, che ha visto così rafforzarsi la collaborazione tra sé e Locauto. Le due tipologie di allestimento sono state firmate da Onnicar, altro partner del costruttore tedesco, che si fregia di una posizione di preminenza nel settore per quanto attiene agli elementi in lega di alluminio da montarsi sui veicoli commerciali. Il box, con porta laterale con luce di ingresso di 1,25 metri, è lungo 4,3 metri, largo 2,2 metri e alto 2,3 metri. La sponda caricatrice ha una portata baricentrica pari a 750 chilogrammi. Comune a tutti e venti i nuovi mezzi entrati nella flotta di Locauto è lo spoiler aerodinamico sistemato al di sopra della cabina di guida.

Credits :: Privacy Policy :: Cookie policy

Casa Editrice la fiaccola srl - Via Conca del Naviglio 37, 20123 Milano - Partita IVA: 00722350154